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L’ulivo del Vereto

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Quell'ulivo non fu mai benedetto
sempre a me diede grande sofferenza
da lì io ti cercavo sopra il tetto
perché della mia vita eri l'essenza.

Anche quando il buio oscurò la vista
da quel colle sempre t'ho cercata
quella tua casa il cuore mi rattrista
non ha più la finestra illuminata.

Quell'ulivo ha raccolto i miei sospiri,
le mie parole tutte ha conservate
anche adesso archivia i miei deliri,
le lacrime tra i rami che ho versate.

Resiste al tempo quell'ulivo amato
su me riversa tanta comprensione
frutti oleosi per decenni ha dato

ancor risveglia in cuore la passione
m'è caro e non l'ho mai dimenticato
compagno della mia disperazione.

Salvatore Armando Santoro

(Boccheggiano 4.12.2017 – 11,14)

 

 

 

 Salvatore Armando Santoro - 15/07/2018 16:06:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Armando Santoro » ]

A Marin Pacifici - Brava te a saper leggere nei miei versi le emozioni che ho seminato e bravo anch’io convinto di seminare in mezzo a persone che sanno apprezzare i bei versi (ma sono sempre poche)!

 Salvatore Armando Santoro - 15/07/2018 16:05:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Armando Santoro » ]

A Marin Pacifici - Brava te a saper leggere nei miei versi le emozioni che ho seminato e bravo anch’io convinto di seminare in mezzo a persone che sanno apprezzare i bei versi (ma sono sempre poche)!

 Marina Pacifici - 13/07/2018 12:53:00 [ leggi altri commenti di Marina Pacifici » ]

Una poesia delicata, armoniosa e struggente.
Un cammeo di rara bellezza lirica.

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