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Lu suli, lu mari, lu jentu

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Mi svegliava nel cuore della notte
ora m’appare in sogno e mi tormenta
triste la vedo e senza prospettiva
sotto la pioggia con la voce spenta.

 

L’acqua scende dal cielo inaspettata
lucidi i suoi capelli ed inzuppati
ma lei sorride con gli occhi lucenti
quanti sorrisi che m’ha regalati.

 

Ed io felice tutto ho conservato
quante parole ha seminato al vento
anche le lacrime ancora sto contando
mentre volteggio ancora sul Salento.

 

Il sole ancora al vento s’accompagna
che urlando spazza a Ristola la costa
e avverto ancora un volo di colombe
sono i marosi che lo fanno apposta.

 

Anche il sole brucia la mia pelle
e m’accarezza ancor mente e pensieri
il tempo passa, lei dice ch’è cambiata
per me è ancor la stessa e sembra ieri.

 

Solo che la sua voce or se confusa
con l’eco nelle grotte di Melisso
bugie racconta ancor, ha raccontato,
ma ormai sta sprofondando nell’abisso.

 

Salvatore Armando Santoro
(Boccheggiano 4.02.2010 – 6,15)

 

- Nella mia foto: Mareggiata a Punta Ristola di Leuca

L'immagine può contenere: oceano, acqua, cielo, spazio all'aperto e natura

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