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Ad Alda Merini

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Oltre le brume del Naviglio
il fumo d’una sigaretta
fende l’aria e la intorba.
La mano scorre su un foglio
bianco:
disegna pensieri osceni
come piccoli cerchi
che sfumano dalla bocca
dopo aver aspirato
il cancerogeno miasma
d’una bionda.

 

La rimatrice assorbe
gli odori dell’acqua stagnante,
le impasta al tabacco,
cementifica i polmoni
e crea melodie
che impregnano
fogli e libri che alla rinfusa
ammiccano dagli scaffali
impolverati.

 

E dalla genialità
nasce il pensiero
che scopre la carne
che se ne sta negletta
a mostrare i capezzoli sfioriti.

 

Il latte dell’immensità succhio,
quasi a provare a me stesso
il gusto delle messi andate
ed il sapore del meglio che riposa,
che il sangue rimescola e riscalda
e i sensi avvince.

 

Santoro Salvatore Armando
(Boccheggiano 30/07/2006 18.14)

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 Arcangelo Galante - 07/03/2020 14:16:00 [ leggi altri commenti di Arcangelo Galante » ]

Desiderosa di libertà totale, Alda Merini riesce a comunicare concetti difficili attraverso parole semplici e dirette; difatti, grazie alle sue poesie, è diventata una delle poetesse più amate in Italia.
Non si tratta comunque di storie eccitanti, quant’altro di un’autrice in grado di convertire, la dolorosa esperienza dell’internamento in manicomio, in straordinaria energia creativa, donando, a chiunque la leggesse, il proprio universo interiore, attraverso l’uso d’uno stile limpido e graffiante.
L’espressione della poesia della poetessa Alda Merini, appare spontanea, quasi innocente, nell’istintività di tale donna. Certamente una voce, la quale narra i moti dell’animo e di tutto ciò che d’inesprimibile si agita dentro l’essere umano, in modo semplice, in un’armonica fusione, fatta pure di prosa, oltre che di lirica.
Cosicché ella ha reso i propri pensieri comprensibili a tutti.
Il suo stile racchiude accostamenti di immagini, non di rado oniriche e visionarie, che, in un primo momento, potrebbero sembrare prive di connessioni logiche.
Invero, col tempo, si scoprirà che si tratta solo della prima impressione, giacché, nel tentativo di comprendere il perché del proprio scrivere, ci si immergerà nelle sue parole, sino al travolgimento interiore, da una poesia sorprendentemente intensa e caratterizzata da un’insolita e potente tensione erotica e mistica nel medesimo tempo.
Infine, avendo uno spirito inquieto nonché dolente, la sua lirica assurge a simbolo degli emarginati e dei vinti dalla vita, pur lasciando spazio ad una grande speranza di cui diviene, ella stessa, simbolo d’una vita significativa e testimone del riuscire a combattere la propria fragilità e tramutarla in forza, malgrado tutte le avversità che incontrerà nella vita.
Grazie, Santoro, per averci ricordato l’importanza d’una presenza incisiva nella storia letteraria e poetica!

 Lorenzo Tosco - 07/03/2020 10:29:00 [ leggi altri commenti di Lorenzo Tosco » ]

Io guardo solo il cinema che trasmette la televisione, apprezzo però la risposta dell’amico Santoro (ci siamo già incontrati in altro sito!), notando altresì un leggero fastidio nel finale.
Io sono come gli antichi cercatori d’oro, e cerco sul sito tutto ciò che permetta di fare un po’ di sarcasmo. E spero che questo mi sia permesso.
Tu con la tua distrazione me ne hai dato l’estro, ma spero tutto rimanga nell’amicizia e che tu sorrida di tutto.
Come diceva GRAZI Deledda (ma lo invento, non ricordo bene se lo abbia detto invece GISEPPE Ungaretti) il rincoglionimento progressivo è una dote precipua di chi dal Padreterno ha il favore d’invecchiare, e tu purtroppo me l’ha rammentato nella tua risposta. S’invecchia, caro Armando, e purtroppo (almeno io) si rincoglionisce sempre più.
Un caro saluto.

 Salvatore Armando Santoro - 07/03/2020 00:34:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Armando Santoro » ]

A LORENZO TOSCO

Invece avevi ragione te. Ho saltato la lettera "l" nel trascrivere il titolo della poesia. Infatti il nome della Merini è Alda e non Ada, ma tanti miei amici l’hanno capito subito che è stata una distrazione perché questa poesia è stata pubblicata diverse volte in altri portali (come ad esempio in https://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/poesia/Poesie_1231863515.htm)
Ma si sa che invecchiando spesso ci si rincoglionisce e può capitare di saltare qualcosa e si fa prima di avvisare gli amici senza fare tanto cinema.

 Dedalus - 06/03/2020 21:16:00 [ leggi altri commenti di Dedalus » ]

Il diavolo comprò le pietre da una donna in Irlanda, le avvolse e le portò sulla piana di Salisbury. Una delle pietre cadde nel fiume Avon, le altre vennero portate sulla piana. Il diavolo allora gridò, "Nessuno scoprirà mai come queste pietre sono arrivate fin qui"

 Lorenzo Tosco - 06/03/2020 13:25:00 [ leggi altri commenti di Lorenzo Tosco » ]

Ancora una volta mi accorgo di quanto mi manchi per capire qualcosa di poesia e interpreti della stessa.
Confesso la mia totale ignoranza in fatto di biografie, poesie e altro.
Perdonatemi, ma debbo dire la verità, io addirittura pensavo che il nome della Merini fosse ALDA. Fortunatamente ci ha pensato il Santoro, che ha addirittura elevato un carme in onore di ADA Merini, ed io mi sento sempre più ricoperto e incapace.
Ringrazio Santoro per avermi fatto ancora riconoscere la mia ignoranza in fatto di poeti. Il riconoscere tale ignoranza totale mi permetterà di redimermi. Grazie.

 alessandro venuto - 06/03/2020 13:11:00 [ leggi altri commenti di alessandro venuto » ]

E dalla genialità
nasce il pensiero
che scopre la carne..

Per Miller l’oscenità è ciò che permette alla realtà di svelarsi, è la scia della divinità che ispira ma non si manifesta, preclusa ai più che vedranno il dito, o il seno, ma non la Luna. Quoto in pieno, bellissima intuizione.

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