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La visita inattesa

 

Non mi ricordo

quando sono stata libera,

la distanza tra le parentesi

- io ero la parentesi -

il mugolio del gatto in cortile

 

non ricordo,

c'era un tempo in cui dovevo

essere tutto,

togliere i torsoli dalle mele,

baciare le ferite senza che stagnassero,

 

un tempo improvviso come uno schiaffo

un tempo nero come un'amnesia,

un tempo di santi di gesso

 

il tempo delle caravelle nei salotti

il tempo degli intestini fritti e dati ai cani,

il tempo che pende osceno come carne

                                              macellata

 

ma ora è venuta la Graia,

ha bussato forte alla mia poverta,

ha riso in un solo tempo,

 

mi ha detto ricorda,

 

e aveva la voce sotto la sua gonna rossa.

 

 

 

 Angelo Naclerio - 14/03/2026 23:02:00 [ leggi altri commenti di Angelo Naclerio » ]

Mi sfugge il significato profondo di questa Graia, forse volante memoria d’un pensare ch’ ricerca d’ordine del sentire incessante.

Grazie e buona domenica

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