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Amami

 

Lo so che mi stai cercando

e non dire che sfuggo che sono

il solito clichè della femmina preda.

 

Sto prendendo un gelato a Campo

de' Fiori,

ti sto immaginando,

e tuttavia non illuderti:

non farò mai il tuo numero.

 

Voi maschi uccidete con una gomitata;

caddi troppe volte dal nido.

 

Amami,

che il braccio è rimasto appeso

a quello di un bambino troppo ligio

per essere un uomo,

lasciandomi nuda

nel mercato dell'illusione.

 

Tu amami,

nelle tue lenzuola fredde, la sera,

quando metti la sveglia e guardi

la giacca appesa alla sedia

- anche in estate.

 

Amami sapendo

che non mi prenderai,

perchè ho la coda degli uccelli

e la follia dei gatti.

 

Quando senti il tempo scorrere

e tu sei il bambino sulla scala

che va giù, inesorabile,

amami come un tentativo,

l'ultimo,

come un vecchio assetato

dell'ultimo vaso.

 

Solo così

potrai scucire qualche spina

dalla torre dei miei sillogismi,

liberando l'aorta

dai vegliardi.

 

E pensa

come il gabbiano implume

spinto dal tetto del mondo.

 

Può darsi che ritorneremo lì,

tra i nostri libri,

a fare l'amore

e che rinverdirà l'arazzo che lasciammo,

ammuffito nella nostra casa.

 

Lo specchio rifletterà,

senza più indugi, quello che so

 

che rotolò nel tabacco di una pipa

ai confini del bosco.

 

Da allora amai solo il fiume freddo.

 

Se vuoi, tu,

cercami da lì.

 Angelo Naclerio - 21/07/2026 22:59:00 [ leggi altri commenti di Angelo Naclerio » ]

Leggo tante appassionate liriche d’amore
ed alla fine immagino
il sommo poeta
pure a te far pronunciare:
"Amor, cha nullo amato amar perdona,
Mi prese del costui piacer s forte,
Che, come vedi, ancor non mabbandona".

Con l’augurio che la potenza del cuore sempre profumi le tue giornate
grazie e ciao

 Livia - 20/07/2026 18:20:00 [ leggi altri commenti di Livia » ]

Canto d’amore e di lucida ratio.
Grazie, ciao Annalisa

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