LaRecherche.it

« indietro :: torna al testo senza commentare

Scrivi un commento al testo di Annalisa Scialpi
La bicicletta

 

Lontana dal tempo dell'eresia,

camminavo sul filo della musica nascosta

come tra vertigini d'albe.

 

Cercavo il giorno

fuori dalla voliera.

 

Fedele alle vergogne e ai segreti,

restavo,

ammusonita tra sbadigli di cemento,

olimpi di sogni non miei.

 

Lasciavo sfilare gli avi

sulle mie gracili spalle di bambina,

attorti dalla fatica del vivere,

da consacrate fedeltà a calici

troppo amari.

 

Chiamavo - a torto - casa

uno stagno di apnee e risa trattenute

e forsennata, un giorno, mi lanciai

in bicicletta sul pietrisco.

 

Era per quell'idea,

ciclopica avidità

per quel destino chiamato felicità.

 

 Angelo Naclerio - 31/07/2026 00:01:00 [ leggi altri commenti di Angelo Naclerio » ]

Magnifica Annalisa
le ultime parole
un intensissimo splendore!
Grazie sempre a te

 Anna Cenni - 29/07/2026 19:22:00 [ leggi altri commenti di Anna Cenni » ]

Fantastici questi versi su te bambina, hanno il movimento la corsa che noi che andiamo in bici ben conosciamo. E poi...è poesia!

Per commentare devi autenticarti