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Il sogno di una cosa

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Fu il primo esperimento narrativo di Pasolini, composto nel '49-'50, a seguito degli avvenimenti italiani del '48-'49, quando il 'Lodo De Gasperi', che stabiliva rapporti di lavoro più equi tra proprietari terrieri e contadini, spinse questi ultimi a rivendicarne l'osservanza da parte dei recalcitranti padroni friulani. La storia è quasi completamente ambientata nelle campagne friulane, tra i contadini che si incontrano alle sagre di paese, vivono rapporti semplici e genuini, e cercano di migliorare la propria vita emigrando, cercando lavoro nelle miniere o reclamandolo con azioni politiche, sempre intenzionalmente pacifiche.

"[...] Ormai l'amicizia era fatta: era tanto che i due giovani desideravano conoscersi, che si guardavano: una volta c'era stata anche quasi una lite tra di loro per colpa di una involontaria spinta che si erano dati ballando: ed era da allora che si erano fatti amici. Adesso, dopo le prime parole, cominciava a entrare nei loro discorsi un entusiasmo, un calore che rendeva bella qualsiasi cosa: l'idea di andare a bere un bicchiere, la più comune che si potesse avere in quel momento, gli parve stupenda; e specie dopo che ebbero bevuto non uno, ma due o tre bicchieri di vino, pendevano uno dalle labbra dell'altro come se certe cose, l'organizzazione di una sagra, la bravura di un'orchestrina da ballo e le ragazze di Gruaro, fossero argomenti trattati per la prima volta dalla creazione del mondo [...]".


Fonte: www.pasolini.net

 E. - 24/03/2009 20:58:00 [ leggi altri commenti di E. » ]

bravo!
hai consigliato un romanzo (generazionale, direi, sicuramente sperimentale) interessante e poco noto nonchè un sito imprescindibile per chi ama Pier Paolo e la sua opera.

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