LaRecherche.it

« indietro :: torna al testo senza commentare

Scrivi un commento al testo di Franca Colozzo
Epic of Israel - Epopea di Israele

- Se sei un utente registrato il tuo commento sarà subito visibile, basta che tu lo scriva dopo esserti autenticato.
- Se sei un utente non registrato riceverai una e-mail all'indirizzo che devi obbligatoriamente indicare nell'apposito campo sottostante, cliccando su un link apposito, presente all'interno della e-mail, dovrai richiedere/autorizzare la pubblicazione del commento; il quale sarà letto dalla Redazione e messo in pubblicazione solo se ritenuto pertinente, potranno passare alcuni giorni. Sarà inviato un avviso di pubblicazione all'e-mail del commentatore.
Il modo più veloce per commentare è quello di registrarsi e autenticarsi.
Gentili commentatori, è possibile impostare, dal pannello utente, al quale si accede tramite autenticazione, l'opzione di ricezione di una e-mail di avviso, all'indirizzo registrato, quando qualcuno commenta un testo anche da te commentato, tale servizio funziona solo se firmi i tuoi commenti con lo stesso nominativo con cui sei registrato: [ imposta ora ]. Questo messaggio appare se non sei autenticato, è possibile che tu abbia già impostato tale servizio: [ autenticati ]

 

 

EPIC OF ISRAEL

 

The war song rises of a soldier...
On the esplanade of the mosques
hiss the thrown stones.
It does not stop in the air
the Intifada,
takes your breath away from the crowd
among black דשק dashek,
crow's wings,
amind moans and blood.

Israel weeps,  

not for the Palestinians

so oppressed,

but for its past

in Nazi camps.

Dragons parade,
the unicorn was lost in the air.
It is kneaded by sadness
on every face...
As one silent mask
Hell advances.

 

But inside the soul, you don't play,
only desolate songs arise,
Screams and bewitched
on the esplanade
of the children of Israel,
on the esplanade
that links the peoples
by destiny forged:
Jews, Muslims, Christians,
stripped of their centuries-old roots,
tired of blood.

 

Did God want this?
This slaughter of human bones,
of ruthless executioners?
This is what that God wanted,
that the face hid in the sky
and disappeared forever.
from Earth?

In the name of God
how brutal things!
So many evils!
But who invented
this cruel God?
Who sacrificed lambs
for such a demon?
What a cowardice!

 

Poor man, in the name
of an unseen God,
kills another man,
who touches with his hand
and commits suicide in the mud
from which he was taken off.
from which,
you little clay man
have been generated. 

The singing gets stronger,
a knot to the throat,
a hoopoe screams,
the night is near.


Wake up, O man!
Wake up and march,
don't arrest yourself!

In the name of who,

of what did you kill?
I mock fate
who chose you as ruler,
the experiment of a God
who forged you.
He kneaded your limbs with mud,
but of your animal nature
He didn't forgive memory,
He didn't remove
the previous poisonous snake.

 

Wake up, O man!
Follow the path of the soul
that you've lost in the meanders
of time, of soul won by fire
of the Hell.
You, who from the underworld,
every day go up again
to bring dissension to the Earth.
Drink the bitter chalice,
now that you have the knowledge,
emerge from the bottom of the well
and cleanse your limbs,
now that you know!

By Franca Colozzo

 

 

 

 

              §§§§§§§

 

 

EPOPEA DI ISRAELE

 

S’alza il canto di guerra

     d’un soldato…

Sulla spianata delle moschee

sibilano le pietre lanciate.

Non s’arresta nell’aria

 l’Intifada,

toglie il fiato la calca

tra i neri דשק dashek,

    ali di corvo,

tra gemiti e sangue. 

 

Piange Israele,

non per i Palestinesi oppressi,

ma per il suo passato

nei campi nazisti.

Sfilano draghi,

s'è perso in volo l’unicorno.

Di mestizia è impastato

ogni volto… Come un’unica

maschera silente avanza

  l’Inferno.

 

Ma dentro l’anima non suoni,

solo canti desolati si levano,

 urla e strepiti

sulla spianata dei figli d’Israele,

sulla spianata che lega i popoli

dal destino forgiati:

ebrei, musulmani, cristiani,

spogli delle radici secolari,

stanchi di sangue.

 

Voleva questo, Dio?

Questo macello d’ossa umane,

di rituali, di carnefici spietati?

Voleva questo quel Dio

che la faccia nascose nel cielo

e scomparve per sempre

dalla Terra?

In nome di Dio

quante efferatezze!

Quanti mali!

Ma chi ha inventato

questo Dio crudele?

Chi ha sacrificato agnelli

per un tal demone?

Che viltà! L’uomo,

in nome di un Dio mai visto,

uccide un altro uomo,

che tocca con mano

e si suicida nel fango da cui

è stato generato,

piccolo uomo d’argilla!

  

Il canto si fa più forte,

stringe un nodo la gola,

grida un’upupa,

la notte è vicina.

 Svegliati, o uomo!

Svegliati e marcia,

non t’arrestare...

In nome di chi, di cosa

hai ucciso?

Beffardo il fato

che a dominatore t’elesse,

esperimento d’un dio

invasato che ti forgiò.

Impastò di fango le tue membra,

ma della tua natura animale

non perdonò la memoria,

non corresse la morsa

velenosa del serpente.

 

   Svegliati, o uomo!

Percorri il sentiero dell’anima

che hai perso nei meandri

del tempo, dell’anima vinta dal fuoco

dell’inferno, tu che dagli inferi

ogni giorno risali

a portar zizzania sulla Terra.

Bevi il calice amaro,

ora che hai la conoscenza,

riemergi dal pozzo fondo

e purifica le tue membra,

ora che sai!

 

 

 

 Franca Colozzo - 29/11/2019 23:45:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Caro Gianni, ti ringrazio del tuo commento che inneggia alla mia umile poesia o piuttosto al mio grido disperato di dolore.
Veramente si è toccato il fondo in un’epoca di massima divulgazione delle notizie, che ormai viaggiano alla velocità della luce.
Ma come ho rilevato in un mio post su Facebook sembra che alla gente piacciano più i discorsi da osteria: "Buongiorno, Buonasera, etc." e le chiacchiere stupide o infamanti che spadroneggiano sul web.
Pertanto, ho volutamente trasformato i miei social in una vetrina di protesta sociale, di poesia, di denuncia, essendo iscritta anche a molti gruppi stranieri (ad es., tra i tanti, إتحاد المثقفين العرب Union of Arab Intellectuals, Kashmir Working Group, Creative Visionary POD, etc.), da cui sono stata invitata proprio in virtù della mia apertura mentale verso altri popoli, altri discorsi, altre realtà.
D’altra parte, da oltre un anno e mezzo, lavoro a tempo pieno per la pace e per il Kashmir, in particolare. Buonanotte.

 Franca Colozzo - 29/11/2019 23:28:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Hai messo il dito nella piaga, caro Antonio! Il libro di tutti i libri, cioè la Bibbia, libro storico per eccellenza più che sacro, è stato, al pari del vaso di Pandora, la causa di quasi tutti i mali della Terra.
Infatti, l’assolutistica visione delle tre religioni monoteistiche: ebraica, musulmana e cristiana ha ingenerato solo odio, invece di stabilire un punto di contatto tra esse.
"...Odio genera odio, s’avvita la spirale di violenza...", come affermo nella mia poesia "Olocausto" e così a quel Dio vendicativo Yahweh o Jahvè, amante dei sacrifici di animali e del profumo acre delle loro carni bruciate, venne concessa in dono qualsiasi follia umana, tra spettacolari alzate in cielo di carri luminosi (dischi volanti?) e sparizioni improvvise.
Insomma, se leggi Mauro Biglino (Torino, 13 settembre 1950), saggista italiano che si occupa principalmente di storia antica e Antico Testamento, ti si apre davanti un mondo misterioso tra scritture ebraico/aramaiche da decodificare in un mondo popolato da tanti alieni di diverse specie. C’è pane per i tuoi denti, se mai ti addentrerai in tali labirinti immagnifici, suffragati però da documenti storici.
Quanto alla minor violenza dei tempi moderni, avrei da obiettare che spesso, malgrado i media, appare nascosta o negletta come il genocidio degli Armeni, dei Rohingya, il coprifuoco e la violenza in Kashmir da parte indiana, la Palestina, la Siria, l’Iraq, la Libia, etc.
La lista è così lunga che purtroppo passa inosservata da noi, oberati come siamo da troppe disgrazie quotidiane. Grazie del tuo esaustivo commento. Buonanotte.

 Franca Colozzo - 29/11/2019 22:51:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Cara Giulia, come non essere d’accordo con te? La visione devastante di un mondo, che sembrava avviarsi sulla strada di un’evoluzione pacifista e del progresso tecnologico, oggi è sempre più squassata da guerre inconcepibili, studiate al tavolino soprattutto per vendere armi.
Ci sarà un futuro accettabile per i nostri figli o l’aumento della popolazione mondiale sarà un motivo in più per livellarla attraverso proficui guadagni sugli armamenti? I signori della guerra ed alcuni potenti di turno sembrano vampiri in preda al parossismo, succhiatori di sangue e di risorse, si nutrono del male ed affondano i loro strumenti di morte nel cuore pulsante del mondo.
Ma poiché bisogna iniettare la speranza, ci fermiamo ad inalare poesia e a respirare un vento di ottimismo in un momento in cui la fede appare persa e la voglia di lottare sembra cedere il passo alla disperazione. Grazie del gradito passaggio, Giulia. Buonanotte.

 Giulia Bellucci - 29/11/2019 21:59:00 [ leggi altri commenti di Giulia Bellucci » ]

Cara Franca
questa tua poesia arriva direttamente al cuore e fa sentire davvero impotenti difronte al sangue versato per un odio che si protrae da millenni. Purtroppo di odi e persecuzione sono pieni i libri di storia e sembra di essere ancora troppo lontani ‘dai sentieri dell’anima’. Verrà un giorno in cui tanta efferatezza avrà fine? Possiamo sperare in un futuro diverso per le nuove generazioni che verranno dopo di noi? Solo questo ci rimane...
Un caro saluto.

 Antonio Terracciano - 29/11/2019 20:40:00 [ leggi altri commenti di Antonio Terracciano » ]

Apro quasi a caso il volume 700 della "Biblioteca Adelphi" , "Il libro di tutti i libri" (cioè la Bibbia, che mi sono sempre rifiutato di leggere, perché ho non ho mai sopportato i film western... ) , di Roberto Calasso, recentemente uscito e da me comprato: "Dopo la morte di Salomone e dopo lo scisma che spartì i figli di Israele in due regni - di Giuda e di Israele - tutto tendeva a ripetersi. La guerra era incessante: ’ Ci fu guerra fra Asa e Baasa, re d’Israele, per tutti i loro giorni ’ . E, con moto pendolare, l’abominio e lo sterminio passavano dall’uno all’altro campo. Baasa ’ abbatté tutta la casa di Ieroboam, non lasciò alcun essere vivente di Ieroboam senza sterminarlo, secondo la parola che aveva detto Iahvè per mezzo del suo servitore Achiyah di Silo ’ , ecc. , ecc. " (pag. 107 ) . Poco di nuovo sotto il sole, ma dobbiamo rallegrarci per il fatto che per fortuna ora sembrano essere alquanto più moderati!

 Gianni Vavassori - 29/11/2019 18:23:00 [ leggi altri commenti di Gianni Vavassori » ]

Carissima hai toccato un argomento che sento dentro.
Lo hai fatto poeticamente in modo sublime.
Basta odio nel mondo. Ciao, bravissima.

 Graced - 28/11/2019 18:37:00 [ leggi altri commenti di Graced » ]

Un canto che sgorga dalla tristezza e s’eleva verso l’aere, Un angolo di mondo senza pace, potrebbero mettersi d’accordo e ci sarebbe pace e vita per tutti. Mai avremmo pensato che ci sarebbe stata una guerrra infinita. Non riesco a capire come si può vivere perennemente all’erta. Non so che dire, credo che un pò di umanità da parte di tutti, sarebbe cosa buona e giusta. La religione di qualunque credo, non può giustificare questi massacri. Un caro saluto Franca, Grazia.

 Franca Colozzo - 27/11/2019 23:01:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Grazie Salvatore del tuo gradito passaggio. Questo accanimento contro i palestinesi da parte di Israele mi sembra sempre più sproporzionato, avverso una minoranza spogliata della sua terra.
Non riesco a capire come dei sopravvissuti all’Olocausto, infame tragedia di un popolo, possano oggi dimenticarsi degli orrori del passato riproponendone dei nuovi in chiave moderna.
La natura umana, orba della storia, è sempre tragicamente irriconoscente ed infausta. L’unica invariante resta la crudeltà perpetrata soprattutto verso il proprio simile.

 Salvatore Pizzo - 27/11/2019 03:43:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Pizzo » ]

Un canto forte ed accorato, impossibile non lasciarsene commuovere: troppo il sangue e cocente l’ingiustizia. No, per quanto ne dicano, Dio è solo un pretesto. Di esso non c’è traccia in tutto questo agire tanto criminale oltre che irresponsabile: che razza di mondo continuano a consegnare ai figli?
Un caro saluto sempre.

Leggi l'informativa riguardo al trattamento dei dati personali
(D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196 e succ. mod.) »
Acconsento Non acconsento
Se ti autentichi il nominativo e la posta elettronica vengono inseriti in automatico.
Nominativo (obbligatorio):
Posta elettronica (obbligatoria):
Inserendo la tua posta elettronica verrà data la possibilità all'autore del testo commentato di risponderti.

Ogni commento ritenuto offensivo e, in ogni caso, lesivo della dignità dell'autore del testo commentato, a insindacabile giudizio de LaRecherche.it, sarà tolto dalla pubblicazione, senza l'obbligo di questa di darne comunicazione al commentatore. Gli autori possono richiedere che un commento venga rimosso, ma tale richiesta non implica la rimozione del commento, il quale potrà essere anche negativo ma non dovrà entrare nella sfera privata della vita dell'autore, commenti che usano parolacce in modo offensivo saranno tolti dalla pubblicazione. Il Moderatore de LaRecehrche.it controlla i commenti, ma essendo molti qualcuno può sfuggire, si richiede pertanto la collaborazione di tutti per una eventuale segnalazione (moderatore@larecherche.it).
Il tuo indirizzo Ip sarà memorizzato, in caso di utilizzo indebito di questo servizio potrà essere messo a disposizione dell'autorità giudiziaria.