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La clessidra del tempo - The hourglass of time

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 Potrebbe essere un'immagine raffigurante margherita africana, attività all'aperto e testo

 

               ALBA

  

Scivola il tempo come vela al vento,

appare e poi scompare

oltre la cortina di vapori

in curva d’orizzonte.

 

Sa d’alba ogni pensiero,

raccolto in fasci sparsi

come fiori di campo.

 

Astruso è il tempo,

sfugge alla noia del giorno,

chiuso in contemplazione

del riflesso d’un sogno.

 

Duro anche è sognare

quando biancheggia all’alba

il vicino monte

e dei pennuti si leva il canto.

 

Rovi crescono attorno

ad antiche macerie

e ruderi sparsi a memoria.

 

L’ansia dell’ora muore

mentre lieve speranza

rinasce sotto un tiepido sole.

  

 

 

      *MERIDIE

  

Del tepore accolgo

raggi di sole in ritagli di luce

quando il mio corpo stanco

volge allo zenit lo sguardo.

 

Stracci di nubi scorrono

sfilacciati nel cielo glaciale

che sulla natura ristagna

e tutto tace nel silenzio dell’ora.

 

Lacustre distesa muta d’onde:

soccombe a silenzi forzati

il mare, che a riva sciaborda

con lieve tocco di sponde

in bassa marea.

 

Incrociano voli solerti

gabbiani alla ricerca di cibo:

cielo e terra sono congiunti

in un comune dolore.

 

 

 

    * TRAMONTO

 

Al tramontar del giorno

cala un velo di malinconia,

s’eclissa il sole

in un’accesa policromia.

 

S’adagia il disco

con simulata noia

sopra il crinale di colline.

 

Di questo tempo assurdo

colgo avida luce di pace

a stemperar la noia.

 

Tiepida sera d’inverno:

di normalità s’è persa memoria.

Si rinnova incerta la speranza

nell’attesa di un’alba nuova.

 

 

The hourglass of time

 

            SUNRISE

 

Time glides like a sail in the wind,
appears and then disappears
beyond the curtain of vapors
in the curve of the horizon.

 

Every thought smells of dawn,
collected in scattered bundles
like wildflowers.

 

Time is abstruse,
escapes the boredom of the day,
closed in contemplation
of the reflection of a dream.

 

Hard is also dreaming
when it is white at dawn
the nearby mountain
and the song rises from the birds.

 

Brambles grow around
to ancient rubble
and scattered ruins from memory.

 

The anxiety of the hour dies
while slight hope
reborn under a warm sun.

 

 

       * NOON

 

I welcome some warmth
sunbeams in light cutouts
when my tired body 

turns his gaze to the zenith.

 

Rags of clouds flow
frayed in the glacial sky
that stagnates on nature
and all is silent in the silence of the hour.

 

The lacustrine expanse of waves:
succumbs to forced silences
the sea, which laps on the shore
with a slight touch of banks at low tide.

 

They meet diligent flights
seagulls looking for food:
heaven and earth are conjoined
in a common pain. 

 

 

* SUNSET

 

As the day goes down
a veil of melancholy falls,
the sun goes out
in bright polychromy.

 

The disc lays down
with simulated boredom
over the ridge of hills.

 

Of this absurd time
I catch the greedy light of peace
to dissolve the trouble.

 

Warm winter evening:
the memory of normality has been lost.
Hope is renewed uncertainly
waiting for a new dawn.

 

By Franca Colozzo

 Franca Colozzo - 21/04/2021 19:26:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

La tua interpretazione, caro Vincenzo, è una legittima analogia con le tre fasi della vita umana e le loro diverse sfaccettature: alba, sinonimo di nascita, seguita poi dalla giovane età piena di illusioni; meridie = maturità; sera, vista come parabola discendente della nostra esistenza.
Ma in questa poesia, inconsapevolmente ho visto affiorare la simbologia di un giorno elevato alla potenza, un ripetersi di cicli rotatori estenuati dalla condizione di prigionia coatta in cui ci siamo tutti noi trovati all’improvviso.
Sicuramente è stato un anno emblematico il 2020, con la corona dei suoi 366 giorni, iellato come vengono da sempre - a ragione o a torto - tacciati i bisestili. Vero o non vero, data la manciata di ore residue annuali che, dalla rotazione terrestre attorno al sole, viene cumulata addosso al povero anno cosiddetto "bisestile", ci siamo trovati di fronte ad una calamità improvvisa. Ma la speranza ci accompagna sempre così come i girasoli seguono il percorso del sole in una danza d’amore e speranza. Grazie del passaggio, buona serata.

 Franca Colozzo - 21/04/2021 19:01:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Raccogliendo il succo acre dell’arco di una giornata che potrebbe paradossalmente essere l’anno 2020 appena trascorso tra il ripetersi di giorni quasi sempre uguali, ho ricalcato le impronte di sensazioni e emozioni ripescate qua e là, ma ripetitive e a dir poco alienanti.
L’unica consolazione è stata per me la luce solare che in questa poesia s’irradia un po’ dovunque nel tentativo di fugare le nubi oscure incombenti sopra di noi.
Infatti, come puoi constatare caro Salvatore, la chiusa lascia il posto a una tenue speranza nell’attesa di un’alba nuova. Con questo auspicio ti lascio a divagare sulle mille sfaccettature della vita umana che, pur se costretta a rimembrare tempi migliori, mai s’arrende al flusso degli eventi e mai ad essi si piega. Nel segno della rinascita, auguro a te e a tutti i lettori una buona serata all’insegna della seguente citazione:

„Anche la Speme, | ultima Dea, fugge i sepolcri; e involve | Tutte cose l’obblio nella sua notte.“ — Ugo Foscolo, Dei Sepolcri

Fonte: https://le-citazioni.it/frasi/204454-ugo-foscolo-anche-la-speme-ultima-dea-fugge-i-sepolcri-e/

 Franca Colozzo - 21/04/2021 18:37:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Cara Graced, raccolgo le tue meste considerazioni, che in fondo sono anche le mie, anche se con sfumature diverse dal momento che ho cercato di trasformare il 2020 in un anno molto coinvolgente a livello di impegni umanitari. I miei tanti articoli, in parte anche le mie poesie, nascono dall’esigenza di dare una sferzata alla noia.
Il tuo scoramento è anche il mio, a maggior ragione dal momento che non vedo la mia secondogenita dalla fine del 2019, in quanto vive negli Emirati Arabi. Ci dividono solo sei ore di aereo e due di macchina per raggiungere l’aeroporto di Fiumicino, ma le restrizioni anti-Covid19 hanno reso tutto più difficile. Concordo con te sulla constatazione che l’uomo, distruggendo l’ambiente, sta praticamente distruggendo la stessa razza umana. Mai animale più empio, irresponsabile ed autolesionista è apparso sulla faccia del pianeta. Ti ringrazio dell’esaustivo commento e ti auguro un buon proseguimento di serata.

 Vincenzo Corsaro - 21/04/2021 10:43:00 [ leggi altri commenti di Vincenzo Corsaro » ]

Non tutti i giorni sono uguali, anche se simili, vi è sempre una sfumatura, un qualcosa che li rende diversi. È intriso di malinconia questo tuo bel viaggio e come sempre, noi esseri umani, ci adattiamo al suo scorrere. L’alba, quando le speranze nascono in noi e la vita sembra più amica. Il meriggio, il momento in cui i pensieri riposano sulla riva della vita. Il tramonto, l’ora in cui si raccoglie ciò che abbiamo messo in tasca, un sorriso o una delusione, ma la speranza sarà sempre la compagna della notte in attesa di una nuova alba. Molto apprezzati i tuoi versi, un caro saluto e una buona giornata Franca :)

 Salvatore Pizzo - 21/04/2021 02:29:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Pizzo » ]

Tre momenti che dicono di una grande emotività, dicono d’un travaglio interiore ch’è espressione di un giorno in cui si fa pressante l’esigenza di rinnovarsi.
Versi che scivolano sull’aire dato dall’incipit. E scivolano con quella grazia e quella musicalità che ti contraddistinguono.
Un caro saluto

 Graced - 20/04/2021 18:16:00 [ leggi altri commenti di Graced » ]

Purtroppo, la natura tanto dolce e benigna verso di noi, quando l’uomo non la rispetta, la distrugge, si rivolta a suo modo e, allora, siamo noi a doverla temere, quando non dovremmo mai averne paura, perché lei ci è madre, ci ama, ci nutre, ci accoglie in ogni momento del giorno, ci assiste dall’alba al tramonto. Tutto ciò ci dovrebbe fare riflettere a non rendercela nemica , propugnando nefandezze di esperimenti deleteri atti a distruggere e a distruggerci, e poi rimpiangendo i tempi in cui l’aria era un atomo felice di bellezza e gioiosità interiore per il presente ed il divenire. Una splendida poesia da cui si evince il rammarico per i pericoli che corre l’uomo per la sua dissennatezza. Un affettuoso saluto Franca, Grazia!

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