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al testo di Rita Mura
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Il vento scuote nel suo impeto fischia e stringe le sue corde richiamando lode e rispetto ripulendo in forza le spogliate strade.
Sveglia e tumulta il cuore riporta a sé le scandite ore notturne e diffidenti stordite e taglienti sussurrando indefinite litanie.
Risale indolente respiro apparentemente privato or rinato strizza assonnata visione coprente in calore rimane.
Sorpresa appare al timore destata da un riposo e sospinta abbraccia il pensiero di un buon cuore splendente e rispettosa vien cinta. |
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