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al testo di Chanteloup
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Achab, forse noi
possiamo parlarne qui su nuda pietra dove sbatte l'onda e il muschio umido parla per la pelle che trema forse è che mi manchi come il sale sui tagli al sole e la febbre del mare lontano quando gli affari portano nell'entroterra quelle notti Achab ti penso e tutto va fuori rotta il cuore i battiti il sangue e l'orgoglio di balena bianca tu poi le tue mani nodose strette come gomene e gli urli e i gemiti perdo perdo la rotta dei sensi e semplicemente non so dire dove inizia il cielo il mareterra ho solo il sangue che romba nelle vene azzurre del mare secco e aspetto come code spente di accendermi nel mare di te arpionare con i denti il ferro dei tuoi occhi baciare amare l'ebano maledetto della tua pelle e vedere l'avorio dei tuoi occhi quando le labbra spingono a sud è la rotta imprevista di questi sensi Achab forse noi... |
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