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corpo e anima

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le forme sfrondano una fantasia sfrontata e si incontrano prendendosi per mano se non ti chiamo e' perche ho perso l'amo dei miei numeri se superi l'angolo dietro quello spigolo c'e' il figliolo che mugola all'infinito frataglie di battaglie e stoviglie e sveglie ad attendermi il mio gatto lui un po piu ristorato io pronta a nuove forme della fantasia bramosia di palpare creta e di condensare lo spirito e in un soffio vitale dargli una forma d'arte sarte carte marte e la luna assorta e storta io adesso risorta dopo la ricotta supero la bigotta e casco e rinasco nella fresca arsura dell'usura del tempo epa piu prominente sena un dente stempiata e sgangulata velata di brio e penso alla mia mamma quanti pensieri di ieri le preoccupaioni i dispetti le soddisfaioni se sono oggi e perche ci sei ancora tu profumata mattina prendo una rosa e la spina e come ogni mattina un omaggio a te che vivi attraverso me nell'universo stellato non credo di avere perso le chiavi de senso e ancora ti penso incenso la mensa incedo inciampo scampo e un pericolo e salgo sul veicolo palpaile delle mie sena ioni e plasno corpi e il mio gande dio ci soffia un anima ancora 

 Ivan Pozzoni - 04/01/2018 01:24:00 [ leggi altri commenti di Ivan Pozzoni » ]

Interessante, complimenti.

 Auro d’Arcola - 05/04/2017 17:30:00 [ leggi altri commenti di Auro d’Arcola » ]

Ma non è una poesia, l’avrei postata in Prosa/narrativa. Lettura piacevolissima, comunque...

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