LaRecherche.it

« indietro :: torna al testo senza commentare

Scrivi un commento al testo di Jacob l.
Non aver paura

Non aver paura se

ti mancherà un centesimo,

non averne se lo avrai

in eccesso.

Non ti scoraggiare se

la bellezza di vivere

ti sembrerà una disgrazia,

no, non ti impaurire se

sarai solo,

se ti sembrerà di essere

solo con la pena nel cuore.

Non sarai solo se avrai con te

un libro, una musica....

Non aver paura se

non saprai amare,

nessuno lo sa eppure ama.

Non aver paura se

oggi piove e domani chissà...

Se piove sulla tua anima persa,

sulle tue braccia stanche.

Non averne se

non potrai più correre, altri correranno

per te,

e non averne neanche se

non correranno nè per te ne per altri.

Non aver paura se

la tua via sarà tortuosa;

la via diritta  è "smarrita" dal mondo intero;

seguirai, allora, le curve

senza molta cutela.

Non sai, non conosci la paura se

non la temi,

accetta, se puoi, te stesso e le

tue vicissitudini.

Abbi, invece, paura, tanta paura se

non avrai conoscenza e se

non capirai l'altro combinando

la tua mente con la sua.

Abbi paura perchè, allora,

sarai inutile.

 

 

 

 Alessandra Ponticelli Conti - 02/02/2014 16:29:00 [ leggi altri commenti di Alessandra Ponticelli Conti » ]

Solo chi conosce, o ha conosciuto bene la paura, ne sa cogliere l’inutilit. Una poesia bellissima che esorta a non dimenticare ci che davvero conta nella vita.
Molto bravo come sempre.
Un carissimo saluto
Alessandra

  Cristina Bizzarri - 30/01/2014 22:47:00 [ leggi altri commenti di Cristina Bizzarri » ]

Una poesia che il canto dell’uomo per l’uomo. Un bellissimo invito a vivere - aperti alla gioia.

 amina narimi - 30/01/2014 14:02:00 [ leggi altri commenti di amina narimi » ]

Una tra le Poesie pi belle e intense che ho letto..che rileggo e rilegger ancora e ancora
forte commozione e le parole escono fuori lente come recitando una preghiera..Grazie di questo Dono Jacob Grazie con le braccia aperte

 Lorenzo Mullon - 30/01/2014 13:41:00 [ leggi altri commenti di Lorenzo Mullon » ]

Non so, mi sento davvero commosso. Grazie, Jacob.
Come la gigantesca ruota di un mulino ad acqua, questa giornata di pioggia sgrana una poesia dopo l’altra sul tema della gioia, e la sua difficile scoperta, o riscoperta... non conquista, non necessaria... e sull’assurda resistenza che facciamo per trattenerci in un dolore che solo la reiterazione del passato.
Non per niente erano detti Penati. S, lo so, aveva un altro significato, forse, ma sono convinto che quello di cui noi su questo mondo amiamo nutrirci siano le pene, un’abitudine che ci obbliga alla paura e al mancato riconoscimento di noi stessi. Perch?
Quale mostruosa follia punitiva ci lega?

Per commentare devi autenticarti