LaRecherche.it

« indietro :: torna al testo senza commentare

Scrivi un commento al testo proposto da Cosimina Viscido
Perch�� i ��bipolari�� sono pi�� creativi

- Se sei un utente registrato il tuo commento sar subito visibile, basta che tu lo scriva dopo esserti autenticato.
- Se sei un utente non registrato riceverai una e-mail all'indirizzo che devi obbligatoriamente indicare nell'apposito campo sottostante, cliccando su un link apposito, presente all'interno della e-mail, dovrai richiedere/autorizzare la pubblicazione del commento; il quale sar letto dalla Redazione e messo in pubblicazione solo se ritenuto pertinente, potranno passare alcuni giorni. Sar inviato un avviso di pubblicazione all'e-mail del commentatore.
Il modo pi veloce per commentare quello di registrarsi e autenticarsi.
Gentili commentatori, possibile impostare, dal pannello utente, al quale si accede tramite autenticazione, l'opzione di ricezione di una e-mail di avviso, all'indirizzo registrato, quando qualcuno commenta un testo anche da te commentato, tale servizio funziona solo se firmi i tuoi commenti con lo stesso nominativo con cui sei registrato: [ imposta ora ]. Questo messaggio appare se non sei autenticato, possibile che tu abbia gi impostato tale servizio: [ autenticati ]
Anche Vincent Van Gogh, Virginia Woolf
e Ernest Hemingway ne soffrivano

Un leggero tocco di maniacalit un ingrediente magico per lo sviluppo della creativit. Diversi studi hanno dimostrato che tra chi svolge professioni creative esiste una percentuale di persone affette da disturbo maniaco-depressivo (talora chiamato anche bipolare) nettamente superiore a quella esistente nella popolazione generale. Un ruolo centrale giocato soprattutto dagli stati maniacali, caratterizzati da sintomi quali stato danimo euforico, aumento dellautostima, pensieri che si succedono rapidamente, scarso bisogno di sonno.

I DATI - Dati statunitensi indicano che tra coloro che svolgono professioni creative la percentuale di maniaco-depressivi di oltre lotto per cento, mentre nella popolazione generale solo dellun per cento. Daltra parte, stato scoperto che circa lotto per cento delle persone affette da disturbi bipolari pu essere considerato creativo. Il legame dunque esiste, anche se, come ricordano Greg Murray e Sheri Johnson in un recente articolo di revisione sullargomento, pubblicato su Clinical Psychological Review, deve ancora essere dimostrato in maniera definitiva, perch finora emerso pi che altro da studi di casi singoli piuttosto che da ampi studi epidemiologici, che sarebbero molto pi solidi da un punto di vista scientifico. Inoltre, il legame sembra non essere lineare: chi soffre delle forme maniacali pi gravi meno capace di generare creativit rispetto a chi soffre di forme pi leggere. Unesperta in materia Kay Redfield Jamison, professore di psichiatria alla Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimora, uno dei partecipanti di spicco della settima conferenza mondiale The future of Science, intitolata questanno Mind: the essence of Humanity, che si terr dal 18 al 20 settembre a Venezia alla Fondazione Giorgio Cini sullisola di San Giorgio Maggiore. Secondo la professoressa Jamison: sono decenni, o veramente secoli che lumore elevato stato messo in relazione in qualche modo e sotto certe circostanze, alla creativit. Cos in realt anche per altri aspetti, come il temperamento, il sottostante dono dellimmaginazione, la capacit di riflettere e di imparare dalle avversit. Poi la depressione pu facilitare la riflessione, almeno fino a un certo punto.

VAN GOGH, WOOLF ED HEMINGWAY -Molto nota soprattutto negli Stati Uniti, anche per aver lei stessa sofferto di disturbi bipolari, la professoressa Jamison autrice del libro Touched by the fire (trad it. Toccato dal fuoco, TEA 2009), nel quale utilizza le conoscenze di genetica, neuroscienze e farmacologia, per svelare i rapporti tra genio creativo e follia, un compito che la porta a rivisitare le vite di geni maledetti, come Virginia Woolf, Vincent Van Gogh ed Ernest Hemingway. Gli scritti della Jamison, ma anche le sue numerose interviste televisive e partecipazioni a eventi pubblici, sono finalizzate tra laltro ad aiutare i malati ad affrontare i propri disturbi, oltre che a elevare il livello di consapevolezza sociale di questa che una volta era considerata una sorta di romantica follia. Nel corso degli ultimi anni i ricercatori hanno anche provato a definire quali sono le singole componenti di personalit necessarie per lo sviluppo della creativit.

APERTURA ED ESTROVERSIONE - Secondo Murray e Johnson, un elemento centrale sarebbe la condizione mentale di apertura verso le nuove esperienze e le nuove idee, perch proprio a partire da esse che la creativit pu edificare le sue costruzioni. Poi bisogna tenere conto del livello di originalit dei pensieri che si riescono a produrre, un tratto che pu sfociare anche in quei tratti di antisocialit che non infrequentemente si trovano nelle personalit molto creative. Infine c lestroversione, quella particolare forma di apertura verso gli altri che caratterizza soprattutto gli artisti che effettuano performance, come musicisti, cantanti e attori, mentre risulta meno presente tra coloro che lavorano essenzialmente nel proprio studio, senza avere contatti diretto con il pubblico, come scrittori, pittori e compositori. Da un punto di vista neurobiologico, invece, sembra che la creativit possa essere sostenuta al neuromediatoredopamina, una sostanza che nella cosiddetta area mesolimbica (nella parte pi centrale del cervello, dove ha sede il cosiddetto circuito della gratificazione) responsabile della genesi di stati danimo positivi, ma anche di fenomeni connessi alla maniacalit. E quando si cominciano a generare associazioni mentali che scorrono veloci ed attiva la capacit di generare immagini mentali, allora vuol dire lattivit creativa certamente al lavoro.


( fonte: http://www.corriere.it/salute/11_settembre_11/bipolarita-maniaco-depressiva-creativita-di-diodoro_fee02a32-d895-11e0-b038-3e67ea432e86.shtml )

Nessun commento

Leggi l'informativa riguardo al trattamento dei dati personali
(D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196 e succ. mod.) »
Acconsento Non acconsento
Se ti autentichi il nominativo e la posta elettronica vengono inseriti in automatico.
Nominativo (obbligatorio):
Posta elettronica (obbligatoria):
Inserendo la tua posta elettronica verr data la possibilit all'autore del testo commentato di risponderti.

Ogni commento ritenuto offensivo e, in ogni caso, lesivo della dignit dell'autore del testo commentato, a insindacabile giudizio de LaRecherche.it, sar tolto dalla pubblicazione, senza l'obbligo di questa di darne comunicazione al commentatore. Gli autori possono richiedere che un commento venga rimosso, ma tale richiesta non implica la rimozione del commento, il quale potr essere anche negativo ma non dovr entrare nella sfera privata della vita dell'autore, commenti che usano parolacce in modo offensivo saranno tolti dalla pubblicazione. Il Moderatore de LaRecehrche.it controlla i commenti, ma essendo molti qualcuno pu sfuggire, si richiede pertanto la collaborazione di tutti per una eventuale segnalazione (moderatore@larecherche.it).
Il tuo indirizzo Ip sar memorizzato, in caso di utilizzo indebito di questo servizio potr essere messo a disposizione dell'autorit giudiziaria.