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Sull’orlo troppo bianco del natale

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Torno da te stasera, antiche ali,
ancora e ancora nel tuo grembo caldo
di parole lise in nuove tessiture,
come la tua vestaglia azzurra
che attende sempre di sbiadire
per non tradire di Iside tua madre il focolare.
Sull’orlo del natale eccoci a tremare -
segretamente, senza spaventare -
come figurine di carta ritagliate
minutamente nella nebbia chiara.

Non voglio uscire docile ai rintocchi
dorati delle sfere del natale,
alla magia per pochi dell’altare
col pizzo bianco, profumato incanto.

Fuori le strade sanno ben altro,
senza fuochi o acque a mitigare.

Un soldo fu lanciato oggi nella mano
dell’officiante sporco e sorridente.

Intanto dense schiere d’ombre
vagano incerte a non pensare
se non l’affanno scandito
dal sussulto quotidiano,
sbadigli a tintinnare.

Ma resto qui, ora per sempre,
tra le tue ali ancora non spezzate
nel fare sacro il cibo che già nutre,
innocuamente, senza più temere -
mentre sorride il manto di Merlino
sull’orlo troppo bianco del natale.








 Giovanni Degli Esposti - 04/01/2012 16:06:00 [ leggi altri commenti di Giovanni Degli Esposti » ]

Non è più Natale e così ti dono le mie sensazioni sui tuoi versi un po’ fuori tempo. Ma forse è meglio così, per mantenere una certa "laicità" di pensiero, anche se chi te lo esprime cerca la Fede e cerca di viverci. Perdonami ma il termine "praticante", per me, non ha senso in un percorso di fede vera.
"Fuori le strade sanno ben altro,
senza fuochi o acque a mitigare."
In questi versi trovo il senso del Natale... in quel "fuori" che parla d’un mondo di dolore, concreto e forte.
In questa realtà s’incarna una realtà che ci trascende... ma che non è fatta solo per essere ammirata, come un rito o una ricorrenza. Dobbiamo farla nostra per essere capaci di portare sollievo al mondo. Il Natale è dentro di noi... se è capace di farci rivolgere ad ogni piccolo che ci circonda e piange.

 Censa Cucco - 25/12/2011 17:43:00 [ leggi altri commenti di Censa Cucco » ]

che bella poesia, una nenia musicale come antiche storie meriterebbe d’esser recitata ai bambini e ai grandi accanto al focolare.Grazie buon natale

 cristina bizzarri - 25/12/2011 09:53:00 [ leggi altri commenti di cristina bizzarri » ]

Grazie Loredana, che piacere un tuo commento. So che ogni giorno (giusto?)ti fai una svolazzata sui testi e come un’aquila affettuosa guardi lontano...
A presto.

 cristina bizzarri - 25/12/2011 09:51:00 [ leggi altri commenti di cristina bizzarri » ]

Grazie Maria, il tuo commento è un bellissimo regalo di Natale, inaspettato!Credo che anche tu come me non sia praticante ma le domande ci sono e si fa quel che si può... Un bacio.

 Loredana Savelli - 25/12/2011 09:10:00 [ leggi altri commenti di Loredana Savelli » ]

Molto bella.
"Intanto dense schiere d’ombre
vagano incerte a non pensare
se non l’affanno scandito
dal sussulto quotidiano,
sbadigli a tintinnare".
Questi siamo. E Natale, di solito, non ci cambia.
Ciao Cristina

 Maria Musik - 25/12/2011 09:03:00 [ leggi altri commenti di Maria Musik » ]

Che meraviglia! Mi è piaciuta tanto e mi ha consolata, nel mio strano sentire questi giorni.
"Non voglio uscire docile ai rintocchi
dorati delle sfere del natale,
alla magia per pochi dell’altare
col pizzo bianco, profumato incanto."

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