LaRecherche.it

« indietro :: torna al testo senza commentare

Scrivi un commento al testo di cristina bizzarri
E sento venire qualcosa

- Se sei un utente registrato il tuo commento sarà subito visibile, basta che tu lo scriva dopo esserti autenticato.
- Se sei un utente non registrato riceverai una e-mail all'indirizzo che devi obbligatoriamente indicare nell'apposito campo sottostante, cliccando su un link apposito, presente all'interno della e-mail, dovrai richiedere/autorizzare la pubblicazione del commento; il quale sarà letto dalla Redazione e messo in pubblicazione solo se ritenuto pertinente, potranno passare alcuni giorni. Sarà inviato un avviso di pubblicazione all'e-mail del commentatore.
Il modo più veloce per commentare è quello di registrarsi e autenticarsi.
Gentili commentatori, è possibile impostare, dal pannello utente, al quale si accede tramite autenticazione, l'opzione di ricezione di una e-mail di avviso, all'indirizzo registrato, quando qualcuno commenta un testo anche da te commentato, tale servizio funziona solo se firmi i tuoi commenti con lo stesso nominativo con cui sei registrato: [ imposta ora ]. Questo messaggio appare se non sei autenticato, è possibile che tu abbia già impostato tale servizio: [ autenticati ]

E senti venire qualcosa

che ha senso soltanto col tutto

di mondi nascosti ancora per quanto -

da altro, da altri, da altrove da qui

e intanto

qualcuno sapeva di stelle, di altro, di altri,

di altrove e di qui

 

Si provano parti, si recita in scene a soggetto

con sfondi trompe l'œil su pareti di carta

per dire in frasi spezzate

di altro, di altri, di altrove -

e viene qualcosa che ha senso

che è tutto.

 

 

 Luciano Rosario Capaldo - 20/05/2015 15:59:00 [ leggi altri commenti di Luciano Rosario Capaldo » ]

Ma quale è il confine della realtà. Molto apprezzata.

 Cristina Bizzarri - 20/05/2015 09:53:00 [ leggi altri commenti di Cristina Bizzarri » ]

Sì, nella natura ci sono tutti i simboli - vedi anche Spinoza. Sapevo - scusa la presunzione ma conoscendoci non sono stata brava!
:-) - che lo avresti detto, per questo avevo aggiunto che siamo esseri di linguaggio. D’accordo, anche la natura parla, certo, ma siamo noi a farla parlare con le parole che diamo al nostro sentire. E, certo, anche il sentire può espandersi e così via all’infinito. E appunto la parola mi sembra sia quello che più ci appartiene e contraddistingue,facendo di noi, nel bene e nel male - ma anche queste sono categorie da rivedere e rivoluzionare appunto attraverso una conoscenza più approfondita dei "segni" e dei loro significati, vedi per es, l’ebraico e/o altro come i numeri ecc. ecc.- quello che siamo.
Ci sono tante vie e si possono percorrere tutte o una sola, o nessuna ... come la conoscenza, l’azione, la devozione ... l’importante è restare aperti, come tu dici, e allora una marmotta è l’alfa e l’omega!
Il destino della verità - seguo Severino ma a modo mio! - si apre a ogni istante, e il regno dei cieli è già qui, ma paradossalmente va cercato, e io cerco di farlo con le mie piccole possibilità e la mia natura, la mia storia, i miei confini. Non per parlare di me, ma per dire che ognuno è un mondo all’interno di questo "destino" ... così io sento le cose almeno.

 Lorenzo Mullon - 20/05/2015 07:29:00 [ leggi altri commenti di Lorenzo Mullon » ]

anche con ansia sì
la questione dei simboli è interessantissima
e speculare
ognuno interpreta i segni a seconda di dove si trova
e i segni appaiono a seconda di dove si trova ognuno

per esempio, nelle rocce delle montagne ~ pardon, ieri ero a marmotte ~ c’è qualsiasi simbolo e qualsiasi disegno
come mai vediamo solo quelli che ci interessano?
la mente si focalizza su alcuni e non su altri

bisogna modificare il nostro punto di vista per vedere altre cose
riusciremo a farlo, e in tempo "utile"?
siamo davvero interessati a modificare il nostro punto di vista?
non è semplice, e bisogna mettere in discussione tutto quello che siamo, i simboli non fanno sconti, come la vita

  Cristina Bizzarri - 19/05/2015 21:35:00 [ leggi altri commenti di Cristina Bizzarri » ]

Forse, Lorenzo, e chi lo sa. Bisogna affidarsi al proprio sentire, come tu dici sempre e hai ragione. Quello di cui sento sempre di più l’urgenza e la necessità è capire, approfondire i "segni" che secondo me ci parlano da sempre. Per esempio l’alfabeto ebraico è uno di questi, e nemmeno il più antico. Oppure i linguaggi dei cosiddetti testi sacri, sento e credo vadano approfonditi, dal momento che siamo esseri parlanti all’interno di un linguaggio. Sarà questa la caduta, il passaggio - forse necessario - da uno stato solo naturale a uno stato mentale? Per un percorso ... Ecco io Lorenzo mi sto chiedendo questo, e a volte anche con ansia! :)

 Lorenzo Mullon - 19/05/2015 19:07:00 [ leggi altri commenti di Lorenzo Mullon » ]

sensazioni sì
quello che vediamo non è vero ma solo una rappresentazione
chissà come siamo veramente
o forse non siamo pur esistendo

 Cristina Bizzarri - 19/05/2015 08:44:00 [ leggi altri commenti di Cristina Bizzarri » ]

Ciao Silvia, proprio così: " Sensazioni imprendibili, oltre la realtà oggettiva, che ci rendono partecipi dell’universo...". Ciao Laura, sì:
"...come la vita che scorre e che, in fondo ci parla di qualcosa d’altro che è senso e che è tutto". Grazie a entrambe e buon martedì!

 Silvia De Angelis - 19/05/2015 08:10:00 [ leggi altri commenti di Silvia De Angelis » ]

Sensazioni imprendibili, oltre la realtà oggettiva, che ci rendono partecipi dell’universo...
Sempre bello leggerti, Cris, buon martedì,silvia

 Laura Turra - 19/05/2015 06:05:00 [ leggi altri commenti di Laura Turra » ]

Ha una musicalità questa tua. Letta a voce alta risuona con dolcezza, come la vita che scorre e che, in fondo ci parla di qualcosa d’altro che è senso e che è tutto. Spero di non aver sminuito questa tua opera, ma così l’ho sentita e apprezzata molto.
Un saluto

Leggi l'informativa riguardo al trattamento dei dati personali
(D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196 e succ. mod.) »
Acconsento Non acconsento
Se ti autentichi il nominativo e la posta elettronica vengono inseriti in automatico.
Nominativo (obbligatorio):
Posta elettronica (obbligatoria):
Inserendo la tua posta elettronica verrà data la possibilità all'autore del testo commentato di risponderti.

Ogni commento ritenuto offensivo e, in ogni caso, lesivo della dignità dell'autore del testo commentato, a insindacabile giudizio de LaRecherche.it, sarà tolto dalla pubblicazione, senza l'obbligo di questa di darne comunicazione al commentatore. Gli autori possono richiedere che un commento venga rimosso, ma tale richiesta non implica la rimozione del commento, il quale potrà essere anche negativo ma non dovrà entrare nella sfera privata della vita dell'autore, commenti che usano parolacce in modo offensivo saranno tolti dalla pubblicazione. Il Moderatore de LaRecehrche.it controlla i commenti, ma essendo molti qualcuno può sfuggire, si richiede pertanto la collaborazione di tutti per una eventuale segnalazione (moderatore@larecherche.it).
Il tuo indirizzo Ip sarà memorizzato, in caso di utilizzo indebito di questo servizio potrà essere messo a disposizione dell'autorità giudiziaria.