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Elegia - Offertorio

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Cosa, dunque, è necessario sapere? << Mio caro, tutti questi esseri hanno l'Essere puro per fonte, hanno l'Essere come dimora e hanno l'Essere come fondamento.>>

(Chandogya up. VI,viii, 4) 

 

 

 

E non dicemmo dell’immenso -

 

nemmeno i ragazzi della spiaggia,

 

lucidi tra l’instancabile rollio

 

che di necessità accompagna

 

l’arcuarsi dei bei dorsi nel lavoro

 

e il silenziarsi cauto delle grida

 

dei gabbiani dove nel mezzo

 

delle linee posano - nemmeno loro

 

sanno l’insostenibile fecondità

 

di luce, il mare, che gli ricolma gli occhi.

 

 

 

Eroi a sbriciolare i giorni

 

su soglie abbellite come lapidi

 

del nostro assopito ricordare -

 

rigoglio di appassiti inconsci fiori

 

di sogno in sogno poi evaporare.

 

 

 

Siamo tra l’ombra di due sonni

 

veglia o sogno?

 

Non uomo o donna, umida

 

composizione d’anima e di terra,

 

che non germogli volontà

 

d’altro richiamo, necessità

 

o sfaldamento di corpi fusi,

 

rispecchiamento di altri sogni

 

in noi, sognati un tempo

 

che importa se da mosca o imperatore.

 

 

 

E questo istante nel mare degli istanti -

 

tempio e rito

 

racchiuso in una sigaretta,

 

la messa del suo fumo offerta all’alto -

 

inno o bestemmia incenso per l’immenso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 cristina bizzarri - 15/08/2018 09:38:00 [ leggi altri commenti di cristina bizzarri » ]

Grazie Salvatore per la tua presenza incisiva, divertita, compassionevole, partecipe, sempre viva nel commentare questi tuoi compagni di scrittura. Tu che conosci profondamente le forme e i semi della lingua.

 Salvatore Pizzo - 14/08/2018 14:24:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Pizzo » ]

Alle volte mi sono chiesto se fosse nato prima il fumo di una sigaretta o l’essere umano,fumoso di suo, tanto da bruciare di passione peggio che il tabacco...ah, sa anche di salsedine per quanto è bella, oltre che di nicotina bruciata....
Un caro saluto

 cristina bizzarri - 13/08/2018 17:28:00 [ leggi altri commenti di cristina bizzarri » ]

Grazie Giovanni, eh sì era un grande tabaccaio! (Anch’io ti leggo).

 Giovanni Rossato - 13/08/2018 15:38:00 [ leggi altri commenti di Giovanni Rossato » ]

Si, cara Cristina, tutto è nell’essere, il suo uscirne e tornarne è solo illusione come diceva un grande fumatore come Nisagadatta Maharaj al quale credo piacerebbe molto la tua poesia, come è piaciuta a me.
Grazie per i tuoi versi.

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