LaRecherche.it

« indietro :: torna al testo senza commentare

Scrivi un commento al testo di Danilo Mar
17 marzo festa una tantum per l���unit�� d���Italia

- Se sei un utente registrato il tuo commento sar subito visibile, basta che tu lo scriva dopo esserti autenticato.
- Se sei un utente non registrato riceverai una e-mail all'indirizzo che devi obbligatoriamente indicare nell'apposito campo sottostante, cliccando su un link apposito, presente all'interno della e-mail, dovrai richiedere/autorizzare la pubblicazione del commento; il quale sar letto dalla Redazione e messo in pubblicazione solo se ritenuto pertinente, potranno passare alcuni giorni. Sar inviato un avviso di pubblicazione all'e-mail del commentatore.
Il modo pi veloce per commentare quello di registrarsi e autenticarsi.
Gentili commentatori, possibile impostare, dal pannello utente, al quale si accede tramite autenticazione, l'opzione di ricezione di una e-mail di avviso, all'indirizzo registrato, quando qualcuno commenta un testo anche da te commentato, tale servizio funziona solo se firmi i tuoi commenti con lo stesso nominativo con cui sei registrato: [ imposta ora ]. Questo messaggio appare se non sei autenticato, possibile che tu abbia gi impostato tale servizio: [ autenticati ]
cosa ufficiale: il prossimo 17 marzo sar festa nazionale: si festeggia lUnit dItalia. Ma talmente bislacca questa unione che c vergogna nel festeggiarla ogni anno e cos s scelto un italico compromesso: sar solo per questanno lasciando per la porta aperta a festeggiamenti cinquantennali. Cos in un futuro non proprio prossimo, il 17 marzo, sar festa nazionale nel 2061, 2111, 2161, 2211..

Meglio sarebbe stato non festeggiare affatto quella che fu una vera e propria invasione di uno stato sovrano, sul modello di quella subita dal Kuwait da parte di Saddam Hussein. Fosse successo oggi, avremmo avuto lintera comunit mondiale contro.

Ma le cose stanno cambiando. La cosa palpabile. Si avverte. Quelle che erano le certezze di pochi, stanno diventando i dubbi di molti. Il mito di Garibaldi traballa, la guerra di liberazione del Sud oggi vista come una guerra di convenienza del Regno Sabaudo e del Regno Unito contro chi minacciava la supremazia commerciale delluna e contro chi rappresentava la salvezza economica per laltra.
Eppure sarebbero bastate poche visure presso gli organi competenti per capire la verit.

Il fitto scambio di lettere tra Londra e Torino - dove si parla apertamente della minaccia che il Reame rappresentava per i sudditi di Sua Maest la Regina Vittoria e della grossa riserva aurifera conservata nei forzieri del Banco di Napoli e del Banco di Sicilia - da sole ci dicono la verit. (a meno che anche quelle non siano opera di dossieraggio ordito da Berlusconi! Ma Berlusconi allepoca dei fatti non cera! Zitto cretino, Berlusconi centra sempre).

Sarebbe bastato leggere la sentenza depositata presso il Tribunale di Montevideo dove si acclara che Garibaldi Josph Marie il nome presso il Municipio di Nizza cos registrato - condannato alla pena prevista per abigeato. E la pena prevista era il mozzare un orecchio.
Sarebbe anche bastato leggere la velina della lettera che la Capitaneria di porto di Shangahi consegn brevi manu al nostro eroe del cazzo, dove gli si intimava di non attraccare pi a Shanghai col suo carico di povera gente di colore che rivendeva come schiavi.
1.
Sarebbe bastata una sola di queste cose per archiviare la pratica Garibadi con un timbro: DELINQUENTE.

Ecco allora la mia proposta - che invier al Comitato per i festeggiamenti dei 150 anni dellUnit dItalia, nella figura del suo Presidente, On. Giulano Amato:

buttiamo alle ortiche sto cavolo 17 marzo di date della vergogna basta e avanza l8 settembre e per ricordare:

- loltre un milione di meridionali massacrati nei lager dei Savoia;
- i morti delleccidio di Bronte dove il criminale di guerra - lo psicopatico Nino Bixio massacr anche donne e bambini;
- i morti delleccidio di Gaeta dove le navi dei liberatori cannoneggiarono la citt con 160.000 bordate sissignori: proprio 160.000 causando oltre 6.000 morti tra la popolazione civile;
- i 400 ragazzi di et compresa tra i 14 e 18 anni massacrati a colpi di baionetta - per risparmiare munizioni - si vant il comandante quel plotone di macellai;
- i morti della strage di Biancavilla dove 80 eroici garibaldini massacrano donne e bambini perch non trovarono gli adulti che serano organizzati nei boschi i gruppi partigiani;
- i 36 morti della strage di Girgenti;
- i morti delleccidio di Castellammare;
- i morti di Messina. Erano operatori sanitari che si rifiutarono di non soccorrere alcuni rivoltosi feriti e per questo giustiziati;
- i morti delleccidio di Licata: donne e bambini rinchiusi nella locale prigione e finiti a frustate perch si rifiutarono di rivelare il luogo dove i resistenti avevano messo il quartiere generale;
- i morti delleccidio di Petralia dove una intera famiglia fu bruciata viva;
- per il muto di Reggio di Calabria ucciso perch non poteva parlare e non sapeva scrivere per dire dove erano i rivoltosi;
- i morti la rivolta di Palermo del 1866:
- per i morti delle rivolte di Bagheria, Misilmeri, Piana dei Greci, Parco, Portella della Paglia, Boccadifalco, Villabate, Torretta, Montelepre, Lercara Friddi, Castellaccia, Santa Flavia, Marineo, Recalbuto, Aragona, Termini Imerese, San Martino delle Scale, Corleone, Prizzi;
- i morti bruciati di Vena Martello, San Vito, Pagese, San Martino, Paranesi;
- i 673 contadini teramani massacrati senza motivo alcuno;
- i 160 morti della strage di Gioia del Colle;
- gli oltre 300 morti della strage di Vieste;
- i 59 morti nel massacro di Montecillone;
- i 45 morti di Auletta;
- i 48 di Pietralcina;
- i 31 fucilati a Padula;
- i 232 fucilati a Nola;
- i 140 morti a Scurgola;
- i 47 fucilati a Casamari una Abazia -
- i 150 fucilati a Montefalcione;
- i 1.300 massacrati da Cialdini a Pontelandolfo;
- gli oltre 400 di Casalduini.

E mi fermo qui per carit cristiana. Lelenco di oltre 200 stragi.

A Tagliacozzo, l8 dicembre 1861i Piemontesi fucilano il Generale Jos Boges, venuto dalla Spagna, per sostenere la causa del Reame. La cosa di una gravit assoluta perch un esercito regolare che cattura un generale nemico, non lo fucila appunto per il grado che riveste, ma lo consegna al Comando generale. Regola rispettata da sempre. Solo le bande armate commettono crimini simili. Ma chi non ha nobilt danimo non ha manco lonore. E chi non ha onore solo un criminale. I Savoia questo sono stati.

L8 dicembre indica anche un segno di svolta: la presa di coscienza che qualcosa non andava nel racconto a pi voci che ci avevano fatto del Risorgimento. Le persone cominciarono a documentarsi e a capire.

L8 dicembre 1966, nel posto dove fu giustiziato il Generale Borges, fu messa una targa commemorativa dove si leggeva: " In questo remoto casolare l'8 dicembre 1861 al comando di Enrico Franchini soldati italiani e guardie nazionali di Sante Marie fidenti nell' unit d' Italia prodemente debellavano ardita banda mercenaria che capeggiata da Jos Borges mirava a restaurare il
vecchio defenestrato nefasto regime borbonico.

Nel 2003 la targa fu cambiata per un' altra che dice "In questo remoto casolare l'8 dicembre 1861 si infranse l' illusione del Gen. Jos Borges e dei suoi compagni di restituire a Francesco II il Regno delle Due Sicilie. Catturati da soldati italiani e guardie nazionali de Sante Marie al comando di Enrico Franchini furono fucilati lo stesso giorno a Tagliacozzo. Riposino in Pace"

Aprite gli occhi!


Nessun commento

Leggi l'informativa riguardo al trattamento dei dati personali
(D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196 e succ. mod.) »
Acconsento Non acconsento
 
Se ti autentichi il nominativo e la posta elettronica vengono inseriti in automatico.
Nominativo (obbligatorio):
Posta elettronica (obbligatoria):
Inserendo la tua posta elettronica verr data la possibilit all'autore del testo commentato di risponderti.

Ogni commento ritenuto offensivo e, in ogni caso, lesivo della dignit dell'autore del testo commentato, a insindacabile giudizio de LaRecherche.it, sar tolto dalla pubblicazione, senza l'obbligo di questa di darne comunicazione al commentatore. Gli autori possono richiedere che un commento venga rimosso, ma tale richiesta non implica la rimozione del commento, il quale potr essere anche negativo ma non dovr entrare nella sfera privata della vita dell'autore, commenti che usano parolacce in modo offensivo saranno tolti dalla pubblicazione. Il Moderatore de LaRecehrche.it controlla i commenti, ma essendo molti qualcuno pu sfuggire, si richiede pertanto la collaborazione di tutti per una eventuale segnalazione (moderatore@larecherche.it).
Il tuo indirizzo Ip sar memorizzato, in caso di utilizzo indebito di questo servizio potr essere messo a disposizione dell'autorit giudiziaria.