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La donnina al contrario

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(favoletta)


C’era una volta una donnina grande e grossa, con i capelli corti raccolti in una lunga treccia e così magra che sembrava una palla.
Lei faceva ogni cosa al contrario: portava il guanto destro al piede sinistro e il guanto sinistro al piede destro, la scarpa destra alla mano sinistra e la scarpa sinistra alla mano destra; gonna e camicia alla rovescia e quando aveva freddo si toglieva il cappotto.
Si alzava sempre alla sera e si coricava al mattino, andava a dormire quando non aveva sonno, mangiava sempre quando non aveva fame e, naturalmente, beveva quando non aveva sete e soprattutto quando mancava l’acqua.
Passava sempre col semaforo rosso e non si fermava agli stop.
Quando andava a fare la spesa, non comprava mai niente e poi si lamentava perché il suo frigorifero era strapieno!
Aveva un ombrello che, in caso di pioggia, si apriva all’insù, un cane a due zampe che miagolava sempre e abitava in una villetta con giardino posta al terzo piano di un condominio.
Ogni volta che aveva voglia di leggere, scriveva e quando voleva scrivere una lettera, leggeva un buon, anzi, un cattivo libro.
Guardava sempre la radio ed ascoltava la TV e siccome era molto stonata, cantava sempre quando voleva ballare e viceversa.
Un giorno che aveva voglia di stare da sola, andò a trovare un nemico che l’accolse con enorme piacere. Appena entrata scorse un grande specchio e allora domandò:
“A cosa serve?”
“E’ lo Specchio Giusto” disse il nemico “ prova a guardarti”:
La donnina al contrario si specchiò e con meraviglia scoprì che era tutto alla dritta!
Solo il suo nome era rimasto uguale.

Era un palindromo!

 mazzarello - 25/07/2009 20:50:00 [ leggi altri commenti di mazzarello » ]

Mi ricorda lo stile di Jerome, quello di ’Tre uomii in barca (per tacer del cane)’, della serie: quando esisteva ancora l’English style, mi fa piacere che questa Autrice abbia dimostrato il suo stile.

 giuliano - 11/10/2008 13:14:00 [ leggi altri commenti di giuliano » ]

molto simpatica la storia; forse la protagonista si chiamava anna?

 Loredana Savelli - 11/10/2008 07:54:00 [ leggi altri commenti di Loredana Savelli » ]

Testo simpaticissimo, lo vedrei inserito in un’antologia per l’infanzia, alla sezione: "I senso vero della vita". Autrice: Anerol Irrut.

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