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Del comporre il Sonetto, la paura

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Fosse anche la nebbia ciò che tocco

rada, argentea seta esaurita

a celar sangue ad ogni rintocco

Sognar vorrei che là fosse vita.

 

Pur nel comporre un mero sonetto

di lingua, la spada taglia la voce

di chi esporre vuol, poveretto 

il vago fluir del rivo alla  foce. 

 

Quando i cuori sono in tumulto, 

vergando con garbo e sottovoce

poco manca ti raggiunga un insulto. 

 

E scende la nebbia, qui, portavoce

di preziosi e raffinati dipinti 

pavoni, sì, eppur chiusi in recinti. 

 

 

 Edi Davoli - 14/02/2019 09:18:00 [ leggi altri commenti di Edi Davoli » ]

Ringrazio di cuore Mariano, Sal, Alberto e Graced per il loro calore umano e la loro delicata ironia. Mi hanno fatto bene!

 Graced - 14/02/2019 08:43:00 [ leggi altri commenti di Graced » ]

Non so se sia un sonetto o meno, comunque è una bellissima poesia che trasmette emozione al lettore. Io l’ho trovata armoniosa e musicale. Polemiche sterili quando si fanno le pulci al sentire di una persona che, scrive ciò che sente interiormente. Complimenti Edi! buona giornata.
P.S. Io a queste polemiche ho assistito in altri siti dalla stessa persona e, sempre, per il medesimo motivo del pavoneggiamento di volersi sentire più superiore agli altri.

 Alberto Becca - 14/02/2019 05:54:00 [ leggi altri commenti di Alberto Becca » ]

La paura è come l’ aria: la si respira, è ovunque, ci circonda / La paura è come una marea che s’ infrange sugli scogli, onda su onda / La paura è un bel vestito che ti avvolge quando lo puoi indossare / ma poi non lo puoi togliere, ti rimane addosso e non lo puoi cambiare / Nessuno al mondo, si sa, nasce perfetto, senza stranezze, senza alcun difetto / La cura ? Genetica, acquistando a basso prezzo il cromosoma del sonetto

 Salvatore Pizzo - 14/02/2019 04:58:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Pizzo » ]

Che mi si fulmini, se le mie parole possono dare, anche e solo lontanamente, l’impressione di volerti elogiare. Ma è che la tua poesia mi è piaciuta moltissimo. Leggendola ne sono stato avvolto dai versi d’un tocco vellutato e gentile, proprio come quello che ne ho avuto lasciandomi accarezzare da sonetti ben più strutturati e con fili d’ironia raffinata ad impreziosirne la fattura. Però alla fine soltanto esibizione pavonesca di mero narcisismo estetico. La tua poesia, invece, ha in sè quella gentilezza di tono e quel linguaggio di cuore che sviluppano pronta empatia, sollecitando anche un sorriso nel lettore. Detto questo da perfetto ignorante dell’arte del sonetto.
Ciao

 Mariano Bonato - 13/02/2019 23:03:00 [ leggi altri commenti di Mariano Bonato » ]

Mi sento in empatia con questo poesia.
Non in importa se le sillabe non sono quelle canoniche. penso che il tuo bel sonetto esprima con immagini forti e precise, con velata ironia e un filo di tristezza, un concetto che non posso che condividere.
Un caro saluto.

 Edi Davoli - 13/02/2019 19:20:00 [ leggi altri commenti di Edi Davoli » ]

@Klara
Ho visto adesso. Bravaaaaa, continua così!!!!

 Edi Davoli - 13/02/2019 19:13:00 [ leggi altri commenti di Edi Davoli » ]

Antonio simpaticamente grazie!

 Edi Davoli - 13/02/2019 19:12:00 [ leggi altri commenti di Edi Davoli » ]

Lorenzo in quest’ultima settimana avresti potuto trasmettere la tua conoscenza con garbo e rispetto e noi, incompetenti nel sonetto, ne avremmo potuto trarre beneficio. Le persone arroganti e maleducate si creano il vuoto attorno. Devi essere molto solo. Mi spiego solo così la tua rabbia. Un non sonetto non può scatenare tutta questa negatività. Ci sono problemi ben ben più gravi nel mondo. Prova a visitare il reparto oncologico di un ospedale e vedere bambini torturati da aghi che ti chiedono aiuto con gli occhi. Anche tu hai bisogno come tutti noi di considerazione,prova a darla. Se ti ho offeso ti chiedo scusa. Buona serata.

 Antonio Terracciano - 13/02/2019 19:11:00 [ leggi altri commenti di Antonio Terracciano » ]

Avevo pure io tanta paura
prima di pubblicare il primo mio
sonetto: previsione mia era scura,
non mi sentivo certo come un dio.

M’ero lanciato io in quell’avventura
per sfidare i giganti: un tramestio
il mio cuore agitava, ma una pura
sentii ventata, e il dolce suo brusio.

Spirito eleva scrivere un sonetto,
avvicinare fa alle perfezioni,
ai più bei modi di trattar concetto.

E, quando si presentano occasioni,
volentieri li leggo, pur costretto
di reclute a sorbir le imperfezioni!

Simpaticamente,
Antonio

 Klara Rubino - 13/02/2019 18:46:00 [ leggi altri commenti di Klara Rubino » ]

Grazie Edi!
...sono guarita, anche se mi ci sono volute tre confezioni di antibiotici...però dal male nasce il bene, infatti HO SMESSO DI FUMARE!!!

 Edi Davoli - 13/02/2019 18:32:00 [ leggi altri commenti di Edi Davoli » ]

Cara Klara grazie delle tue informazioni tecniche e del tempo che mi hai dedicato. Me le studierò e ne farò tesoro. Avrei bisogno di chiederti altro, ma visti i toni di chi ti ha seguito lascerò perdere. Buona ripresa dalla bronchite!

 Edi Davoli - 13/02/2019 18:28:00 [ leggi altri commenti di Edi Davoli » ]

Grazie cara Alice, del tuo amorevole incoraggiamento! Buona serata!

 Lorenzo Tosco - 13/02/2019 18:16:00 [ leggi altri commenti di Lorenzo Tosco » ]

Questo lo può chiamare SONETTO assieme ad altri commentatori entusiasti
soltanto la sprovveduta(solo per la poesia, preciso!) autrice della lirica. Ed è perfettamente inutile che io mi affanni a dire lo stile del sonetto, oramai ho visto che non ci riesco e in conseguenza di ciò è meglio se abbandono.
A parte che non ha nulla del sonetto, i cui versi devono avere sillabe eguali per ognuno ed è assolutamente carente anche quanto a ironia (e nelle rimazioni). In san Frediano, a Firenze, troveresti i fiorentini a cercarla e a balbettare: "Ma dove la sta l’ronia, ’un si riesce a trovalla".
Chiamatemi pure "vapone" che fa iridescente ruota, però sono in grado di stendere poesie secondo la tecnica del sonetto che ben conosco, ne scrivo secondo le regole, e poichè il sonetto vedo che interessa molto, consiglio chi lo vuole tentare di non prendere in giro la poesia e la redazione, studiarlo nelle sue regole e forme, e poi presentarlo, invece che publicare a casaccio ed improvvisazione nella forma certe ciofeche che offendono il sito e la poesia.
Altra cosa poi mi è d’obbligo confermare. Il fatto che manchi quasi completamente l’ironia (vedere gli interventi)fa apparire rugosi e tremolanti persino autori che invece di anni devono averne opochi davvero.
Ma senza alcun senso dell’ironia appaiono traballanti e ...poco svegli.

 Klara Rubino - 13/02/2019 17:41:00 [ leggi altri commenti di Klara Rubino » ]

Cara Edi, che sono briosa me l’hanno già detto, quindi non ho nulla da perdere nel cercare di venirti incontro, per quelle che sono le mie conoscenze, alla tua così umana richiesta di incontro e sostegno.
Prima però voglio dirti che per me la tua è un’ ottima poesia, proprio nella forma che richiama il sonetto, ma non lo è; forse è proprio perché sfugge a certe regole che riesce ad esprimere il messaggio attraverso le immagini ed un lessico molto efficaci. .

Andando nel tecnico: i versi non hanno lo stesso numero di sillabe.
Un sonetto canonico prevede che tutti i versi siano endecasillabi; il sonetto minore è composto da settenari ed il sonetto minimo da quinari.
Le rime delle quartine devono seguire o lo schema ABAB ABAB oppure lo schema ABBA ABBA; nella tua poesia le rime cambiano dalla prima alla seconda quartina: non rispettano la corrispondenza.
Nelle terzine del sonetto le rime cambiano, ma tra la prima e le seconda terzina si corrispondono; ci sono vari schemi; io prediligo il CDE EDC.

Complimenti per il tuo coraggio.
Avevo ideato un aforisma...ora lo pubblico e sappi che è anche in tuo onore.

 Alice P - 13/02/2019 17:22:00 [ leggi altri commenti di Alice P » ]

Beh, nemmeno io sono competente in materia di sonetti, ma li adoro e ne ho letti davvero tanti in vita mia.
Continuerò a seguire i commenti che verranno, anche perché interessa molto anche a me vedere se in questo sonetto che hai composto ci sia o no qualche errore... io non ne vedo. Fatto sta che mi è piaciuto tantissimo; la paura del giudizio dei "pavoni" sarà superata? Chi lo sa.

Ciao, Edi, un abbraccio.

 Edi Davoli - 13/02/2019 15:59:00 [ leggi altri commenti di Edi Davoli » ]

Ciao Lino, nemmeno io sono competente, ma vorrei tanto sviluppare questa abilità. Mi sono divertita, sì, e trovo che il sonetto permetta in maniera notevole l’espressione dell’ironia. Spero che i maestri siano clementi.
Buona giornata

 Edi Davoli - 13/02/2019 15:52:00 [ leggi altri commenti di Edi Davoli » ]

Cara Giulia, è il mio primo sonetto, vorrei che i "maestri" mi dessero consigli costruttivi e mi incoraggiassero a migliorare. Tranquilla, non hai fatto nessun errore grammaticale 👍. Grazie di cuore per il tuo apprezzamento!

 Lino Bertolas - 13/02/2019 15:25:00 [ leggi altri commenti di Lino Bertolas » ]

Neppure io entro sull’ortodossia del sonetto (non sono in questo competente), ma ho apprezzato l’ironia sottile che esprime e credo che sia stato anche per te un divertimento. Un saluto.

 Giulia Bellucci - 13/02/2019 15:10:00 [ leggi altri commenti di Giulia Bellucci » ]

Ciao Edi. Non voglio entrare in merito alla metrica di questo tuo sonetto. Lascio questo compito ingrato a chi può fare da maestro...mi limito al contenuto, che nonostante la mia mancanza d’ironia, di natura genetica, ho apprezzato molto. Davvero significativa l’ultima terzina. Un cordiale saluto e ti auguro Buon Pomeriggio.
Spero di non aver commesso errori di grammatica 🤔

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