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L’inganno

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 Eli - 2010-2018

 Alla mia amata Eli

 

Lei si fidava. Ha appoggiato tranquilla il suo musino triste nella mia mano, e si è addormentata. L’ago non ha infierito con altro dolore,

Tre farmaci, per tre stadi di coscienza. Il  calmante,  poi l’anestesia e il farmaco letale  hanno bloccato il suo cuore. 

Quel cuore gioioso e pieno di vita che mi aveva scelto, diciotto anni prima, si è arrestato, ad occhi aperti.

Lei si fidava, seguiva la mia ombra, il cenno della mia mano che invitava, la voce che guidava.

E io che non mi sapevo memoria, ora mi sento pioggia, e scivolo nelle cose incompiute e negli anniversari.

Ho scavato il giardino, ho rotto radici e ho atteso che il suo gelo ne confermasse la  morte.

Era freddo il suo corpo biondo che si ribellava alle cure, serrati i suoi denti sull’ultimo gemito.

Spento all’ultima carezza il suo mugolio felice, così strano che sembrava  il ronfare di un gatto. 

Spenti nella cecità gli occhi adoranti e lo sguardo triste se la sgridavo.  Lontane le corse pazze in campagna inseguendo lepri e fagiani.

Lei si  fidava e io ho deciso, di non  lasciarle più  gridare il dolore, di fermare il sangue che l’abbandonava  e di piangere la sua impotenza a muoversi.

Di coprire di terra fertile il suo piccolo corpo.

Di piangere la necessaria crudezza del sentirmi Dio per un istante.

E vorrei sapere se mi ha perdonata, se nell’altra dimensione mi aspetterà e riconoscerà.

Lei si fidava, e io l’ho tradita e vivo.

Come l’erba che ha paura ma sa che si ergerà  ancora dopo essere schiacciata.

Vivo come  si vive dopo i grandi dolori che umiliano e addolciscono…

30 marzo 2018

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 Elisa Falciori - 06/04/2018 22:24:00 [ leggi altri commenti di Elisa Falciori » ]

Grazie!
Ringrazio di cuore tutti voi Franco Bonvini, Giovanni Rossato, Luca Gamberini, Antonio Terracciano, Edi Davoli, Far Arden, Grace D, e Salvatore Pizzo, per esservi soffermati sulla riflessione del mio recente evento doloroso e per le parole di conforto che hanno smorzato un poco la mia pena. A presto e una carezza alla vostra sensibilità.

 Salvatore Pizzo - 03/04/2018 22:26:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Pizzo » ]

A chi ci accompagna dobbiamo anzitutto rispetto, soprattutto quando arriva il momento del distacco. E’in questo istante che si realizza tutto il senso di un sentimento d’affetto forte e sincero, ovvero nella capacità di lasciare andare preservando la dignità dell’individuo...
Un abbraccio sempre

 Graced - 03/04/2018 20:28:00 [ leggi altri commenti di Graced » ]

Hai dato tutto il tuo affetto, nel momento in cui hai dovuto prendere una decisione, hai preso quella giusta. Edy, sa quanto le hai voluto bene e come l’hai curata in tutti gli anni della sua vita. Datti pace e pensala quando stava bene, e nei momenti più belli. un abbraccio Rosanna!

 Edi Davoli - 01/04/2018 16:24:00 [ leggi altri commenti di Edi Davoli » ]

Cara Elisa, il dono più bello che si possa dare a una di queste creature è il nostro affetto e renderle partecipi della nostra vita. La decisione di interrompere la loro non è un atto di egoismo ma un atto di compassione verso la loro sofferenza. Lei ha smesso di soffrire ma non tu che continui a sentire il vuoto e la sua mancanza. Non sentirti in colpa.

 Antonio Terracciano - 01/04/2018 00:50:00 [ leggi altri commenti di Antonio Terracciano » ]

Se ho ben compreso, questi delicati e accorati pensieri poetici si riferiscono all’eutanasia fatta praticare dalla proprietaria alla sua anziana gatta. Secondo me è stato senz’altro un atto d’amore, e l’animale sarà stato sicuramente riconoscente. Mi auguro che prima o poi questa benefica pratica possa essere legalmente estesa, anche in Italia, agli esseri umani che soffrono troppo e che anelano alla morte, vista come unica salvezza, tutt’altro che come condanna.

 Luca Gamberini - 31/03/2018 21:54:00 [ leggi altri commenti di Luca Gamberini » ]

Nessun tradimento, nessun perdono. Ti aspetterà e sarà una nuova prima volta. Mi hai mosso tutta una cosa dentro a ripensare alla mia.

 Giovanni Rossato - 31/03/2018 21:24:00 [ leggi altri commenti di Giovanni Rossato » ]

Bella, se non l’hai già letto leggi "il cane che osava sognare".
Ciao
Buona Pasqua

 Franco Bonvini - 31/03/2018 21:02:00 [ leggi altri commenti di Franco Bonvini » ]

Ho ancora in mente il primo, ma credo che lui sapesse. Loro lo sanno.
Un’ altra invece non l’ ho portata, non era malata ma ormai non voleva più mangiare. Un giorno miagolava forte, come per chiamare, s’ è fatta prendere in braccio e se n’è andata. Lo sanno.

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