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al testo di Federico Zucchi
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Il canto del mondo
Generati dalle estati, inzaccherati dagli inverni guidati dagli aedi coi piedi d'argilla restiamo avvinti al canto dell'iris selvatico alla grazia del merlo tra i gas di scarico alle nuvole frante che marzo mitraglia. Non separiamoci dalla magia del mondo questo il dono, questo accostarsi alla carta di riso dei volti primari questo ampliamento che viene dal vento e fonda una patria al nostro respiro. Siamo pi grandi dei nostri contorni perch tutto trema e l'angelo della meraviglia pasteggia sopra i resti di antiche esplosioni e soffriamo e danziamo e ci amiamo acacie fiorite sui fronti di guerra. |
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