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Torino incantata

Torino, specchio d’arte e di mistero,

che il Po segue, dolce nel suo andare,

tra eleganti piazze ed il cuore austero,

nel silenzio è bello, il naufragare.

 

Superga veglia sul tuo sentiero,

la Mole sfida il cielo da ammirare,

mentre il profumo intenso, sempre vero,

del cioccolato inonda ogni sognare.

 

Nei portici si snoda la tua vita,

tra storia e industria, gloria e nostalgia,

un tempo avvolto in nebbia e luce ardita.

 

Augusta (*), sei un eterno melodiare,

un canto lieve che più non se ne va,

un sogno a cui non posso rinunciare.

 

 

(*) Augusta Iulia Taurinorum: antico nome dell'accampamento romano che poi è diventato "Torino".

 

 Arcangelo Galante - 10/02/2025 13:36:00 [ leggi altri commenti di Arcangelo Galante » ]

@Rita Mura:
Hai colto esattamente lo spirito della poesia: Torino non solo una citt, ma un abbraccio che attraversa il tempo, una culla di storie e vissuti familiari. Come giustamente hai scritto, il simbolo di chi ha affrontato distanze con lacrime e valigie, portando con s ricordi e speranze.
Il mistero e larte dellantica capitale del Regno dItalia risiedono proprio in questo: nella sua capacit di sorprendere chi la osserva con occhi attenti, di nutrire il cuore di chi lha vissuta e di chiamare a s chi lha lasciata, come un richiamo sempre presente nel cielo.
Superga, con la sua presenza maestosa, una sentinella della memoria e dei ritorni, mentre nei suoi angoli nascosti si celano gioielli che, come dici splendidamente, rimarranno per sempre nel cuore.
Mi emoziona sapere che il componimento abbia trasmesso tali sensazioni, arricchite con le tue parole che, a loro volta, portano con s sentimento e nostalgia. Il nostro bel paese fatto anche di questi legami invisibili tra persone e luoghi, di ritorni necessari e di saluti, che non sono mai un vero addio.
Buon luned a te e ancora grazie per il tuo apprezzamento!

 Arcangelo Galante - 10/02/2025 13:31:00 [ leggi altri commenti di Arcangelo Galante » ]

@Angelo Naclerio:
Grazie per le tue parole lasciate, contento che la poesia sia riuscita a trasmettere la bellezza e il fascino del capoluogo piemontese.
Nel testo, ho cercato di coglierne lessenza, alternando immagini artistiche e storiche: il Po, che accompagna dolcemente la citt, e Superga, che la veglia dallalto, rappresentano due elementi simbolici della propria identit. La Mole Antonelliana, con la sua sfida al cielo, unicona visiva e spirituale, mentre il profumo del cioccolato richiama la tradizione dolciaria che fa parte della sua anima.
Nei portici si intrecciano vita quotidiana e memoria storica: Torino citt dindustria e cultura, di passato glorioso e nostalgia per ci che stato. Ho voluto chiudere con un omaggio alle sue radici latine, chiamandola Augusta, per sottolinearne la grandezza senza tempo, un sogno a cui non posso rinunciare.
Un allegro saluto e a leggerci presto.

 Rita Mura - 10/02/2025 11:33:00 [ leggi altri commenti di Rita Mura » ]

Esistono citt che portano con s tanto amore, pensieri e vissuto. Sembrano abbracciare con la loro storia e vita famiglie e generazioni. Torino penso sia l’incarnazione di molte famiglie che con lacrime e valigie hanno validato distanze e lasciato ricordi.Come ben dici Torino fonte d’arte e di mistero che sorprende nella sua infinita distesa. Ci sono piccoli gioielli che rimarranno sempre nel mio cuore e che nutrono un cielo che vedr sempre un ritorno. difficile che vada spesso in una citt ’nel continente’ ma certi luoghi che scavano son degni di un ritorno che ha necessit di essere scrutato in diverse circostanze di vita. Quel saluto verr sempre accolto dall’imponente Superga che vegliera’ sempre dall’alto.
Mi complimento per queste poesie che sono chicche cos dolci e artistiche, abbracciano elementi e stupori, lasciandoci nella culla del nostro bel paese.
Buon luned Arcangelo.

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