L’ultima foglia che in autunno
copre il rimasto spazio vuoto
sembra saluti per l’eterna quiete
Mentre si ricicla e nel lungo divenire
riappare sotto altra forma di natura
Come noi in questo chiassoso
silenzio della nostra vita terrena
ci si aggrappa ai nostri istinti primi
come fa l’edera sui muri
Scegliendo percorsi che sembrano
a noi casuali ma dettati da memoria fine
Infin la vedi che copre con le sue radici
la superficie che ospitale l’accoglie
Il giorno la vede crescere ed essere viva
come il ruscello scorre e bagna la sua riva
...e il tutto sembra accordi gli strumenti
per la struggente sinfonia in armonia