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al testo di Ferdinando Giordano
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La funzionalità è ridotta dalla vista che si perde per definizione: sporgo gli occhi dalle orbite ma le stelle da cerchi luminosi entrano con l’aria di pericolosi agorai che fabbricano punte per cucirmi luce addosso. Molto finisce in tempo, debilitato si trasforma in precedenza. Io, quindi, sono minuto per il quale amare non è secondo e non ora. E scorgo una battuta d’arresto dove oggi il futuro è presente mal combinato in essere.
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