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Tra scorsi e tra sporti

La funzionalità è ridotta

dalla vista che si perde

per definizione: sporgo 

gli occhi dalle orbite

ma le stelle da cerchi luminosi

entrano con l’aria di pericolosi

agorai che fabbricano punte

per cucirmi luce addosso.

Molto finisce in tempo, debilitato

si trasforma in precedenza.

Io, quindi, sono minuto per il quale

amare non è secondo e non ora.

E scorgo una battuta d’arresto

dove oggi il futuro è presente

mal combinato in essere.

 

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