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al testo di Ferdinando Giordano
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Qualsiasi territorio nasce privo di passi, ma non si dica che è stata fatta tabula rasa. E vette, valli, pianure ovunque sostengono con dovizie chi lascia orme senza perdere il filo dei percorsi. A che serve che ne scriva? Riprendo una maglia, a occhio e croce. Non è un rattoppo, non ho strumenti capaci di rammendi, e poco potrei contro il narrato che false ragioni rammentano. È sufficiente che i talloni poggino sulle bocche aperte dalle tombe perché l’invasore dia conto alle fosse comuni. Posso dirti questo: ci sono popoli eletti da soli a soli come scritto nel settimo capitolo al versetto sei - o altrove l'impaginato è da dio - che la stessa gente ha riempito di parole avendone padronanza. So che riconoscere il diritto degli altri a mettere piede in terra cementerebbe la dignità di chi viene alle mani con una buona presa offrendo alla culla del tallone il primo vagito dell’umanità che deve venire alla luce.
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