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Il cinema internazionale riparte da Venezia

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Il cinema internazionale riparte da Venezia
in collaborazione con Cineuropa News.

28/07/2020 - Dal 2 al 12 settembre la Mostra propone un'edizione post-covid fisica e più snella ma come sempre variegata e internazionale.

Un'edizione "fisica", più snella ma come sempre ricca e internazionale, questa numero 77 promessa e confezionata dal direttore artistico Alberto Barbera, nonostante il mondo stia ancora affrontando la pandemia del Covid-19. La Mostra Internazionale del Cinema di Venezia presenterà dal 2 al 12 settembre nelle sue sale 62 lungometraggi da 50 Paesi (leggi la news sui film fuori concorso). 8 dei 18 titoli in concorso, tiene a sottolineare Barbera durante la presentazione in streaming di stamattina, sono firmati da registe.
'Le Sorelle Macaluso' di Emma Dante è il primo dei quattro film italiani che saranno valutati dalla giuria del concorso presieduto da Cate Blanchett. E' tratto da una piece teatrale della stessa regista e drammaturga, che ha esordito nel cinema a Venezia nel 2012 con Via Castellana Bandiera. Secondo italiano, 'Miss Marx' di Susanna Nicchiarelli (che con 'Nico', 1988 vinse Orizzonti) potrebbe confermare il nuovo grande talento del cinema italiano al femminile. Italiano anche il terzo film di Claudio Noce 'Padre Nostro' ispirato a fatti reali durante gli anni del terrorismo, prodotto e interpretato da Pierfrancesco Favino. Attesissimo è 'Notturno' di Gianfranco Rosi, girato tra le devastazioni della Siria con l'occhio originale del regista di 'Sacro GRA', Leone d’oro nel 2013, e 'Fuocoammare' Orso d'oro a Berlino nel 2016.

Nicole Garcia è tra i pochissimi autori francesi che non hanno rinunciato a uscire in sala dopo il lockdown: il suo nuovo thriller 'Lovers' sarà in concorso a Venezia. Orso d'argento nel 2018 con 'Un'altra vita - Mug' e in giuria a Venezia lo scorso anno, la regista polacca Małgorzata Szumowska torna con 'Never Gonna Snow Again', firmato con Michal Englert. Tornano invece gli "anni di piombo" in Germania con 'And Tomorrow the Entire World' di Julia Von Heinz, mentre 'Quo Vadis, Aida?' della bosniaca Jasmila Zbanic ricorda il genocidio di Srebrenica. "Dramma familiare di rara potenza" viene definito 'Pieces of a Woman' dell'ungherese Kornél Mundruczó (solitamente in concorso a Cannes), interpretato da attori americani.
L'habitué Amos Gitai torna con Laila in 'Haifa', girato tutto in una discoteca frequentata da israeliani e palestinesi nella sua città natale, la più aperta di Israele. Un altro maestro del cinema, il russo Andrei Konchalovsky, ricostruisce con 'Dear Comrades' un episodio reale, il primo sciopero in una fabbrica, represso nel sangue dal regime sovietico. E' grazie a Carlos Reygadas che Barbera ha conosciuto il regista dell'Azerbaijan Hilal Baydarov in concorso con il suo secondo film 'In Between Dying', "doloroso e struggente, un'autentica sorpresa". "Ricco di colpi di scena" 'Wife of a Spy' di Kiyoshi Kurosawa, per la prima volta in concorso ufficiale. Prima volta in concorso anche per Majid Majidi con il suo nuovo film, Sun Children, sui bambini di strada in Iran. La musica classica indiana è al centro di The Disciple, della premiata regista Chaitanya Tamhane.
'Nuevo orden'del messicano Michel Franco, selezionato due volte a Cannes con i suoi precedenti film, è descritto da Barbera come "fantascienza distopica, duro e angoscioso, denso di riferimenti cinematografici e letterari". Secondo film per Mona Fastvold, che con 'The World to Come' racconta una storia d'amore tra due donne vicine di a casa a fine Ottocento, tra duro lavoro quotidiano e l'incomprensione maschile. Infine Nomadland, uno di titoli più attesi del cinema indipendente americano, il terzo lungometraggio della regista Chloé Zhao, prodotto e interpretato dall'attrice premio Oscar Frances McDormand. Il film è in condivisione con i Festival di Toronto, Telluride e New York.

La sezione Orizzonti quest'anno non comprende solo opere prime e registi poco noti. Ci sono 6 esordi e alcuni ritorni eccellenti. Come quello di Uberto Pasolini, a sette anni da 'Still Life', con 'Nowhere Special', ispirato a una storia vera e interpretato da James Norton. O quello di Lav Diaz, Leone d'Oro 2013 con 'The Woman Who Left', che presenterà il nuovo 'Genus Pan'. Torna, con il triangolo amoroso di 'Mainstream', Gia Coppola, che era stata a Orizzonti nel 2013 con Palo Alto. Tornano anche i documentaristi italiani Martina Parenti and Massimo D'Anolfi con 'Guerra e pace'.
Tra i nomi nuovi, il greco Christos Nikou con 'Apples', in cui un misterioso malessere colpisce la popolazione privandola della memoria. Giovanni Aloi propone la sua opera prima 'La troisième guerre', mentre Ivan Ayr con ''Milestone' affronta la violenza sulle donne nella società indiana. 'The Wasteland' è l'esordio in un rigoroso bianco e nero dell’iraniano Ahmad Bahrami. "Esordio promettente", dice Barbera, anche per l'italiano Pietro Castellitto con 'I Predatori'. "Eccentrico e scatenato" è l'esordio del marocchino Ismaël El Iraki, 'Zanka Contact'. Arriva dall'Australia 'The Furnace' di Roderick Mackay, protagonista un avventuriero che ha rubato i lingotti d'oro della Corona. Ancora una giovane regista, Ana Rocha de Sousa, con il dramma socio-familiare 'Listen', mentre 'The Best Is Yet to Come' è l'esordio di Wang Jing prodotto da una delle punte di diamante del cinema cinese, Jia Zhangke.
Il secondo iraniano nella sezione è 'Careless Crime', la terza opera di Shahram Mokri. La tunisina Kaouther Ben Hania, che aveva presentato i suoi primi due film a Cannes, arriva a Venezia con 'The Man Who Sold His Skin'. Unico film dall'africa subsahariana, 'La nuit des rois' è firmato dall'ivoriano Philippe Lacôte, mentre arriva della Palestina il film di denuncia con i toni lievi della commedia è 'Gaza mon amour' di Tarzan e Arab Nasser. Dal Messico 'Selva trágica' di Yulene Olaizola, dalla Cinefondation di Cannes. Chiude la lista la "comicità slapstick tra le steppe del Kazakistan" di 'Yellow Cat', diretto da Adilkhan Yerzhanov.

I film in Concorso:
In Between Dying - Hilal Baydarov (Azerbaigian/Messico/Stati Uniti)
Le Sorelle Macaluso - Emma Dante (Italia)
The World to Come - Mona Fastvold (Stati Uniti)
Nuevo orden - Michel Franco (Messico/Francia)
Amants - Nicole Garcia (Francia)
Laila in Haifa - Amos Gitai (Israele/Francia)
Dear Comrades - Andrei Konchalovsky (Russia)
Wife of a Spy - Kiyoshi Kurosawa (Giappone)
Sun Children - Majid Majidi (Iran)
Pieces of a Woman - Kornél Mundruczó (Canada/Ungheria)
Miss Marx - Susanna Nicchiarelli (Italia/Belgio)
Padre Nostro - Claudio Noce (Italia)
Notturno - Gianfranco Rosi (Italia/Francia/Germania)
Never Gonna Snow Again - Malgorzata Szumowska, Michał Englert (Polonia/Germania)
The Disciple - Chaitanya Tamhane (India)
And Tomorrow the Entire World - Julia Von Heinz (Germania/Francia)
Quo Vadis, Aida? - Jasmila Zbanic (Bosnia-Eerzegovina/Austria/Romania/Paesi Bassi/Germania/Polonia/Francia/Norvegia)
Nomadland - Chloé Zhao (Stati Uniti)

Orizzonti:
Apples - Christos Nikou (Grecia/Polonia/Slovenia)
La Troisième Guerre - Giovanni Aloi (Francia)
Milestone - Ivan Ayr (India)
The Wasteland - Ahmad Bahrami (Iran)
The Man Who Sold His Skin - Kaouther Ben Hania (Tunisia/Francia/Germania/Belgio/Svezia)
The Predators - Pietro Castellitto (Italia)
Mainstream - Gia Coppola (Stati Uniti)
Genus Pan - Lav Diaz (Filippine)
Zanka Contact - Ismaël El Iraki (Francia/Marocco/Belgio)
Guerra e pace - Martina Parenti, Massimo D'Anolfi (Italia/Svizzera)
La Nuit des rois - Philippe Lacôte (Costa d'Avorio/Francia/Canada)
The Furnace - Robert Mackay (Australia)
Careless Crime - Shahram Mokri (Iran)
Gaza mon amour - Tarzan and Arab Nasser (Palestina/Francia/Germania/Portogallo/Qatar)
Selva trágica - Yulene Olaizola (Messico/Francia/Colombia)
Nowhere Special - Uberto Pasolini (Italia/Romania/Regno Unito)
Listen - Ana Rocha de Sousa (Regno Unito/Portogallo)
The Best Is Yet to Come - Wang Jing (Cina)
Yellow Cat - Adilkhan Yerzhanov (Kazakistan/Francia)

Recensione:
'Molecole' di Davide Abbatescianni
01/09/2020 - VENEZIA 2020: Il nuovo film di Andrea Segre è un racconto intimo, malinconico e commovente girato prima e durante la quarantena. Andrea Segre torna con un nuovo titolo a Venezia, Molecole [+], presentato fuori concorso come il precedente Il pianeta in mare (2019). Il nuovo documentario del regista veneto è il film di pre-apertura della Mostra di Venezia di quest’anno.

Il film si apre con una citazione tratta dal romanzo "Lo Straniero" (1942) di Albert Camus: “Dal fondo del mio avvenire, durante tutta questa vita assurda che avevo vissuto, un soffio oscuro risaliva verso di me attraverso annate che non erano ancora venute.” Con poesia e semplicità, il regista alterna immagini dell’affollata e vivace Venezia pre-coronavirus ed altre tratte dagli archivi di famiglia. La citazione d’apertura e, in maniera ancora più esplicita, la voce fuori campo di Segre, incominciano a toccare i temi principali del film, girato poco prima dell’inizio della crisi sanitaria mondiale e durante la successiva quarantena. I temi cardine di Molecole sono il personale rapporto del regista con la città lagunare e la sua complessa relazione con il padre Ulderico, vero protagonista dell’opera.
Il lockdown ha inaspettatamente bloccato il regista (il quale risiede a Roma) a Venezia. Segre stava lavorando su due progetti sulle grandi ferite della città, ovvero l’acqua alta ed il turismo. La particolare condizione atemporale causata dalla pandemia ha stimolato una profonda riflessione sul passato e consentito al regista di cogliere pienamente le atmosfere di una Venezia spoglia e irreale. Le sue riflessioni sono accompagnate da diversi interventi di cittadini veneziani: questi contributi, inseriti in maniera organica nel contesto narrativo, rappresentano un efficace trait d’union tra i temi dei progetti originari del regista e il “nuovo tempo” esperito durante la quarantena.
La fotografia, realizzata da Matteo Calore (Il pianeta in mare, Dove bisogna stare [+]) e dal regista stesso, traduce visivamente la malinconia e la sensazione di attesa permanente attraverso i colori pallidi degli edifici cittadini, la nebbia, le strade buie, l’imponente cielo uggioso ed il mare quasi privo di imbarcazioni. Alle suggestive immagini si aggiungono le musiche di Teho Teardo (Tuttinsieme, Il nido), incredibilmente evocative e atte a sottolineare la sensazione di fragilità che permea lo spirito del film. Inoltre, lodevole risulta il lavoro sul paesaggio sonoro (ad opera di Alberto Cagol, Marco Zambrano e Riccardo Spagnol), nonché il montaggio di Chiara Russo (Il pianeta in mare, Selfie), misurato e coinvolgente.
La sequenza finale è indubbiamente la parte più potente e magica del documentario. Il monologo di chiusura parla di “imparare a dialogare con l’inevitabile”, apre diverse chiavi di lettura sulla vita e sulla natura e tocca ancora una volta, con candore e sincerità, il rapporto tra padre e figlio.
Molecole è una produzione firmata dalla padovana ZaLab Film e Rai Cinema, in associazione con Vulcano e Istituto Luce Cinecittà. Il film arriverà nelle sale cinematografiche italiane il 3 settembre. La distribuzione è curata da ZaLab Film in collaborazione con Lucky Red.


'Lacci' di Daniele Luchetti apre la 77ma Mostra di Venezia
di Vittoria Scarpa
25/08/2020 - In pre-apertura Molecole di Andrea Segre, girato a Venezia durante il lockdown. Annunciata la composizione delle giurie
Sarà 'Lacci' di Daniele Luchetti ad aprire, fuori concorso, la 77ma edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (2-12 settembre). Prodotto da Beppe Caschetto per IBC Movie con Rai Cinema, il nuovo film del regista di 'Mio fratello è figlio unico' e 'La nostra vita', è tratto da un romanzo di Domenico Starnone e si presenta come “un giallo sui sentimenti, una storia di lealtà ed infedeltà, di rancore e vergogna”. Protagonisti sono Aldo (Luigi Lo Cascio, da poco vincitore di un David di Donatello come miglior attore non protagonista per 'Il traditore') e Vanda (Alba Rohrwacher), nella Napoli dei primi anni ’80. Il loro matrimonio entra in crisi quando Aldo si innamora della giovane Lidia. Trent’anni dopo, Aldo e Vanda sono ancora sposati. Dichiara il regista: “Lacci racconta i danni che l'amore causa quando ci fa improvvisamente cambiare strada e quelli – peggiori – di quando smette di accompagnarci”. Nel cast anche Laura Morante, Silvio Orlando, Giovanna Mezzogiorno, Adriano Giannini e Linda Caridi. L’ultima volta che un film italiano aveva aperto la Mostra di Venezia era stata nel 2009, con 'Baaria' di Giuseppe Tornatore.

La pre-apertura di quest’anno, il 1° settembre, è affidata invece al film documentario di Andrea Segre 'Molecole', prodotto da ZaLab Film con Rai Cinema in associazione con Vulcano e Istituto Luce Cinecittà. Il regista di 'Io sono Li' ha girato questo film durante il lockdown, quando è rimasto bloccato a Venezia la città di suo padre e solo in parte anche sua. Lì stava lavorando a due progetti di teatro e cinema sulle grandi ferite della città: il turismo e l’acqua alta. Mentre girava il virus ha congelato e svuotato la città davanti ai suoi occhi, riconsegnandola alla sua natura e alla sua storia, e in qualche modo anche a lui. Ha raccolto appunti visivi e storie e ha trascorso quei giorni nella casa di famiglia, dove ha avuto modo di scavare nei ricordi di ragazzo e di figlio, che lo hanno trascinato più a fondo di quanto pensasse. "Per fare un film bisogna pensarlo, scriverlo, organizzarlo, girarlo”, dichiara Segre. “Per 'Molecole' non c’è stato nulla di tutto ciò. Non mi sono nemmeno accorto di girarlo. L’ho vissuto ed è uscito da solo, in un tempo e una dimensione che non potevo prevedere. Molecole è sgorgato. Come l’acqua”.

Annunciata infine la composizione delle giurie della Mostra di quest’anno. Per il concorso Venezia 77, la presidente Cate Blanchett sarà affiancata dalle registe e sceneggiatrici Veronika Franz (Austria) e Joanna Hogg (Gran Bretagna), lo scrittore italiano Nicola Lagioia, i registi e sceneggiatori Christian Petzold (Germania) e Cristi Puiu (Romania), e l’attrice francese Ludivine Sagnier. La giuria Orizzonti sarà composta dalla regista, sceneggiatrice e attrice francese Claire Denis (presidente), il regista spagnolo Oskar Alegria, la regista, sceneggiatrice e scrittrice italiana Francesca Comencini, e i produttori Katriel Schory (Israele) e Christine Vachon (Usa). Il Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” sarà invece assegnato da una giuria composta dal regista e sceneggiatore italiano Claudio Giovannesi, il direttore e programmatore di festival internazionali Remi Bonhomme (Francia), e la produttrice e direttrice di festival Dora Bouchoucha (Tunisia). Infine, la giuria Venice Virtual Reality vedrà schierati la regista e sceneggiatrice statunitense Celine Tricart (presidente), il regista britannico Asif Kapadia e l’autore di videogiochi giapponese Hideo Kojima.

AGGIORNAMENTO (25 August): L’attore statunitense Matt Dillon entra a far parte della giuria internazionale a causa dell'assenza di Cristi Puiu, impossibilitato a partecipare al festival.

Quentin Dupieux, Luca Guadagnino, Abel Ferrara selezionati fuori concorso al Lido
di Vittoria Scarpa.
11/08/2020 - 'Lasciami andare' di Stefano Mordini sarà il film di chiusura della Mostra. Tra gli eventi speciali, la serie diretta da Álex de la Iglesia, '30 Monedas'
Otto film di finzione e undici di non fiction, più tre proiezioni speciali, compongono il nutrito programma Fuori concorso della 77ma Mostra del cinema di Venezia (2-12 settembre), come annunciato dal direttore Alberto Barbera questa mattina durante una conferenza stampa in diretta streaming (leggi la news sui concorsi Venezia 77 e Orizzonti).
Rientra in questa lista, tra le opere di finzione, oltre al già annunciato film di apertura ('Lacci' di Daniele Luchetti - news) anche il film di chiusura della Mostra di quest’anno: è un altro titolo italiano, 'Lasciami andare' di Stefano Mordini, un thriller psicologico girato durante il periodo di acqua alta a Venezia, con Valeria Golino, Stefano Accorsi, Maya Sansa e Serena Rossi. Nella stessa sezione, 'Assandira' di Salvatore Mereu, un film “da non perdere” secondo Barbera, con Fabrizio Rongione, Barbora Bobulova e lo scrittore e poeta Gavino Ledda, ambientato nella Sardegna rurale e che ruota attorno a un agriturismo destinato a fare rivivere, soprattutto ai turisti nordeuropei, l’esperienza di vita nel mondo pastorale sardo tradizionale. Dal Regno Unito arriva 'The 'Duke' di Roger Michell (Notting Hill), storia vera di un tassista che nel 1961 rubò un ritratto di Goya dalla National Gallery per ottenere un insolito riscatto, “un film con spunti alla Ken Loach” specifica Barbera, con Helen Mirren e Jim Broadbent; dalla Polonia, Mosquito State di Filip Jan Rymsza, un film “curioso, inclassificabile, tra fantascienza e horror”; dalla Francia, il “surreale e grottesco” 'Mandibules'di Quentin Dupieux.

Tra i titoli non fiction fuori concorso, oltre al film di pre-apertura di Andrea Segre (leggi la news) spicca Salvatore: Shoemaker of Dreams diretto da Luca Guadagnino, un “biopic spericolato” che ricostruisce l'appassionante storia umana, artistica e imprenditoriale del calzolaio delle star Salvatore Ferragamo, dall’infanzia a Bonito (Avellino), dove ha realizzato le sue prime scarpe, al viaggio in America in cerca di fortuna, dalle esperienze a Hollywood al ritorno in Italia, dal rischio del fallimento alla rinascita nel suo laboratorio di Firenze fino alla definitiva consacrazione.
Annunciati poi, sempre fuori concorso, 'Greta' di Nathan Grosmann, sulla giovane attivista svedese Greta Thunberg; 'La verità su La Dolce Vita' di Giuseppe Pedersoli, racconto inedito della nascita, del disastro annunciato, e del mito del film italiano più famoso nel mondo; 'Sportin' Life' di Abel Ferrara, un’ode al cinema e alla musica, che conferma il sodalizio tra il regista americano e l’attore Willem Dafoe; il britannico 'Final Account' di Luke Holland, “un racconto denso e originale sull’Olocausto”, e 'Paolo Conte, via con me' di Giorgio Verdelli, ritratto ironico di uno dei più grandi autori della musica italiana, attraverso musica, interviste esclusive e materiali inediti. Tra i titoli extraeuropei, 'Crazy, Not Insane' di Alex Gibney (Stati Uniti), sull’avventura professionale di una criminologa americana alle prese con dei serial killer registrati sotto ipnosi, e City Hall di Frederick Wiseman.
Tra le proiezioni speciali, si segnala l’episodio 1 di '30 Monedas', la serie horror diretta da Álex de la Iglesia per HBO Spagna.

AGGIORNAMENTO 3 agosto: Due nuovi titoli si aggiungono al programma Fuori Concorso The Human Voice di Pedro Almodóvar e One Night in Miami di Regina King.
AGGIORNAMENTO 11 agosto: Due nuovi titoli si aggiungono al programma Fuori Concorso Fiori, Fiori, Fiori! di Luca Guadagnino e Run Hide Fight di Kyle Rankin.

La lista dei titoli:Fuori concorso
Fiction
Lacci - Daniele Luchetti (Italia) (film d’apertura)
Lasciami andare - Stefano Mordini (Italia) (film di chiusura)
Mandibules - Quentin Dupieux (Francia/Belgio)
Love After Love - Ann Hui (Cina)
Assandira - Salvatore Mereu (Italia)
The Duke - Roger Michell (Regno Unito)
Night in Paradise - Park Hoon-Jung (Corea del Sud)
Mosquito State - Filip Jan Rymsza (Polonia)
The Human Voice - Pedro Almodóvar (Spagna) (cortometraggio)
One Night in Miami - Regina King (Stati Uniti)
Run Hide Fight - Kyle Rankin (Stati Uniti)
Fiction - Proiezioni speciali
30 Monedas - Álex de la Iglesia (Spagna) (serie)
Princesse Europe - Camille Lotteau (Francia)
Omelia contadina - Alice Rohrwacher, JR (Italia/Francia) (cortometraggio)
Non-fiction
Molecole - Andrea Segre (Italia) (film di preapertura)
Sportin' Life - Abel Ferrara (Italia)
Crazy, Not Insane - Alex Gibney (Stati Uniti)
Greta - Nathan Grossman (Svezia)
Salvatore: Shoemaker of Dreams - Luca Guadagnino (Italia)
Final Account - Luke Holland (Regno Unito)
La verità su La Dolce Vita - Giuseppe Pedersoli (Italia)
Narciso em férias - Renato Terra, Ricardo Calil (Brasile)
Paolo Conte, via con me - Giorgio Verdelli (Italia)
Hopper/Welles - Orson Welles (Stati Uniti)
City Hall - Frederick Wiseman (Stati Uniti)
Fiori, Fiori, Fiori! - Luca Guadagnino (Italia) (cortometraggio)

Biennale College Cinema
El arte de volver - Pedro Collantes (Spagna/Italia)
Fucking with Nobody - Hannaleena Hauru (Finlandia/Italia)

Gabriele Salvatores batte il primo ciak per Comedians
di Camillo De Marco.
01/09/2020
Sono iniziate a Trieste le riprese del nuovo film di Gabriele Salvatores Comedians, adattamento per lo schermo del testo teatrale omonimo che ha consacrato il drammaturgo britannico Trevor Griffiths. Scritto agli inizi degli anni 70, la pièce era ambientata in una scuola serale di Manchester, dove un gruppo di aspiranti comici si riunisce per una prova finale prima di esibirsi per un agente di Londra. La prima produzione dell'opera fu diretta da Richard Eyre, allora direttore artistico del teatro di Nottingham, e fu rappresentata per la prima volta il 20 febbraio 1975 (in scena c’erano anche Jonathan Pryce e Stephen Rea). La prima americana venne allestita a Broadway per la regia di Mike Nichols e da allora la pièce è stata rappresentata in tutto il mondo.
“Molti anni fa misi in scena Comedians per il Teatro dell'Elfo di Milano”, spiega Salvatores. “Lo spettacolo, interpretato da giovani attori, che in seguito sono diventati molto famosi, venne replicato per tre anni di seguito e Griffiths ne fu molto contento e quando recentemente gli ho proposto di adattare il testo per lo schermo con grande entusiasmo mi ha risposto “Go ahead with all speed. You'll do it well’”.
In scena, in una riflessione sul significato della comicità e sull'importanza di rimanere fedeli alle scelte fatte, ci saranno Ale e Franz, Natalino Balasso, Demetra Bellina, Marco Bonadei, Elena Callegari, Aram Kian, Walter Leonardi, Riccardo Maranzana, Giulio Pranno, Vincenzo Zampa, con la partecipazione straordinaria di Christian De Sica.
Il regista Premio Oscar per Mediterraneo (1991) ha annunciato quest’anno il doc collettivo Viaggio in Italia, che raccoglie emozioni e paure durante la pandemia (leggi la news). Precedentemente, Salvatores aveva diretto 'Il ragazzo invisibile' (2014) e 'Il ragazzo invisibile - Seconda generazione' (2018), e anche 'Tutto il mio folle amore' (2019).

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