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Sfogliando ... Lia Cucconi


Tre 'inediti' di Lia Cucconi per la rivista on-line larecherche.it che ringraziamo felicemente.

La mia ricerca, guardando anche alla sintesi dell’essenza dell’arte orientale è filtrata seguendo la corrente di pensiero “Anterem”, dove le parole hanno la possibilità di costruire poeticamente una realtà nuova e diversa: una Poesia che apra nuovi orizzonti.


Orchestrazione

Il timpano... del fondo si fonda
nell’ inconscio del sussulto... deposto
al centro del cerchio interposto... al c’è...
dalla musica.... disposta all’incontro
nel brano legato al silenzio inerme...
sul tempo dell’ogni fatto... evasivo...
già discusso nel rimando dell’alba
come ventre che biancheggia in un caso.

Vasto... fraseggia l’incastro di luce...
è ribalta al casto minuto d’ombra
nella penombra... dissolta nel suono
che s’arrampica d’orchestrato... dove?...
Dentro all’accoppiamento delle cose
mormoranti controvento.... in richiami
d’orchestrazioni...a...visioni ammorsate
all’inconscio del timpano deposto.


Abisso

Povertà incupita dell’abisso...
rosseggiante fenditura...snella
dirupazione del tramonto evaso
dal deflorato corpo di parole.
Amore... carnefice che si depone
da corruzioni emigrate da passioni...
disposte a chimera... lungo a pendî
di dissennate fole... disincantate
ore appese alle cose del dire...
mentire ai lacci... e sentirli marginali...
premere in demenze delle congiunzioni
d’eclissi parallele...a...sue visioni...
mormorio di riflessi dalle voci...
già sbancate dal nostro abisso d’ombra.


Vestirsi

Vestirsi... al nudo abbrivo del vento...
trascolorando deroghe... all’incastro
della nudità... dal noi discinto...
indistinto...suo...cascame di vittoria
nella forza della veste apparente.

Il mittente trattiene la prova...
dalla sua nuova smarrita memoria...
lacerando lacci... surrogati al limite
dell’ingorgo di pieghe sovrapposte...
nell’inguine nascosto al giorno dato:
nostro abito sfiorato dal suo nulla.

Eppure esiste il giusto aprire... lento
dell’amaro abbrivo nudo di vento....
che veste terra estinta nella mente
dentro canto sperduto... più sapiente?






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