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L���imperturbabile Lettore dal Panama Bianco.

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Limperturbabile Lettore dal Panama Bianco.

Una macchia dinchiostro blu ed subito mare , annota il poeta; cos come una vela bianca che attraversa lentamente lorizzonte fa subito estate, con gli ombrelloni, le sdraio e i lettini sulla sabbia infuocata, e la spiaggia affollata di gente

Il mare appena increspato e piccole onde battono sulla riva sabbiosa limperturbabile Lettore dal Panama Bianco in piedi sulla riva e guarda unonda. Non che egli sia assorto nella contemplazione delle onde. Non assorto, perch sa bene quello che fa: vuole guardare unonda e la guarda, [] unonda singola e basta. [] Vede spuntare unonda in lontananza, crescere, avvicinarsi, cambiare di forma e colore, avvolgersi su se stessa, rompersi, svanire, rifluire. A questo punto potrebbe convincersi daver portato a termine loperazione che sera proposto e andarsene. (*) E invece no. Osserva i bagnanti sdraiati sotto il sole cocente di questultima estate, cercando di cogliere tutte le sue componenti simultanee senza trascurarne nessuna. C qualcuno che legge, in verit pochi, anzi pochissimi, chi ascolta la musica con gli auricolari, chi parla al cellulare e chi straparla a voce alta per farsi sentire dai vicini; chi dorme e chi sornione fa finta di dormire per non rispondere alle insistenti interpellanze della moglie la culona che questanno, dopo il volgare due pezzi dellanno scorso, ha pensato bene di mettere il costume filo interdentale in mezzo alle chiappe cellulitiche, oscenit inclusa.

Uno spettacolo non da poco se si considera che in spiaggia siamo ormai al fare quel che si pare: dal continuo rimpallo dei fanatici dei racchettoni che vanno avanti instancabili per ore a giocare in mezzo alla gente infastidita; allandirivieni dei bambini alle prese coi secchielli colmi dacqua, da voler svuotare il mare, costretti al lavoro per riempire il fossato dellimprobabile castello che i padri vogliono costruire a loro piacimento. Per non dire delle madri che, letteralmente spalmate sotto il sole da ore, fanno concorrenza alla pubblicit della Nutella cosparsa su una fetta di pane, ostentando unabbronzatura che secondo loro dovrebbe durare a lungo, inverno compreso, quandanche basterebbe una mano di vernice di cacca o, addirittura, una colata di bronzo fuso per immortalarle per sempre nelle pose sexy che assumono per vanit (leggi per mettersi in mostra). Non c che dire, pur di farsi notare le inventano di tutte: dal chiamare il Bagnino, bagnino! esclama la maliarda che, per quanto si dia da fare, non riesce con i suoi foulard colorati intorno al collo e lo stucco passato di fresco, a mascherare gli anni che si contano, cinquanta alla volta, sulle rughe della sua faccia. Bagnino mi scusi, mi ha dato una sdraia senza i braccioli? quando basterebbe un niente per abbassarli secondo la necessit. Per non dire dellaltra, la finta bene in vacanza, che ha appena smessi gli attrezzi della sguattera che si porta dietro: Bagnino il mio ombrellone non fa ombra, comprende mi si scongela tutto! (omettendo che non sa dove poggiare la borsa frigo coi panini che manger di nascosto) dice, quando basterebbe spostarla sullaltro lato.

Ma queste non sono che quisquilie da giorno feriale, simmagini quando arriva il pienone atteso per la stagione estiva, al culmine della settimana di ferragosto, allorch la spiaggia messa a ferro e fuoco dal sole e dalleccitazione dei vacanzieri Che Circo! Vi si trova di tutto: dai saltimbanchi che attraversano le fila delle sdraie quasi passando sopra gli ombrelloni; ai sgrullatori degli asciugamani che sgocciolano acqua e sabbia tuttintorno; agli strusciatori che camminano lungo la passerella strusciando le ciabatte infradito solo perch in casa le loro mogli gli hanno imposto le pattine ai piedi, onde continuare a lucidare la cera che hanno passato almeno da una settimana. Bagnino, bagnino! esclama milady che si dice felicemente vedova dopo il temporale estivo che durante la notte sceso copioso Bagnino, la sabbia sotto il mio ombrellone ancora bagnata! ripete, pensando forse che questi possa asciugarla con il fon dei capelli. Simpatici dico io gli screzi tra vicini dombrellone, gli sguardi sospetti dei mariti che osservano le mogli degli altri; i musi lunghi delle mogli che hanno passato la notte in bianco perch i loro uomini, (si fa per dire), hanno messo labito dei vacanzieri; al contrario di quelle che dopo qualche giorno gi non ne possono pi perch i mariti stanno loro troppo addosso ... mentre vorrebbero prendersi una vacanza, come dire, varcare altri lidi.

Del resto il Circo pieno di attrattive, ci sono le ballerine (quelle sempre sulla scena); le cavallerizze (quelle che corrono la cavallina); le trapeziste che non hanno mai smesso dimmaginarsi un tuffo dallarmadio o dal lampadario delle loro camere da letto. Poi ci sono le vamp che si specchiano nellacqua del mare e che, malgrado la loro passata et, ogni volta che ne escono si sentono fresche come la Nascita di Venere del Botticelli, e credono di aver lasciato i segni delle loro ripetute scaramucce nelle profondit marine. Nientaffatto le ripete la falsa-amica che gelosa (leggi invidiosa), la guarda con fare consolatorio dicendole: per quanto fai miacara questanno si notano tutti gli anni che ti porti dietro.
Smagliature di unestate insolita che non risparmia affatto i cosiddetti uomini in et che si dicono vintage, o diversamente giovani che per voler apparire allaltezza della situazione, si sottopongono a stress senza sosta: dalla corsa affannata in certi orari deleteri alla salute; alla ricerca affannosa di apparire aitanti che, per stare al passo con la moda, indossano shorts succinti e strappati, si radono i capelli bianchi per nascondere la calvizie, e/o si fanno tatuate di tutto di pi fino a coprire ogni centimetro nudo di pelle. Solo che da un anno a un altro, causa linvecchiamento, spesso il risultato voluto cambia in brutto allora un volto di madonna diventa quello di una strega; quella che era unaquila diventa un granchio, ecc. ecc. Allora ecco che il mare si rigonfia delle nuove mostruosit

Quandecco che in quanto cambiamento nei costumi, il seno bello, sodo, attraente, della donna distesa sotto lombrellone accanto al suo, gli appare in tutta la sua voluttuosa fragranza, limperturbabile lettore dal Panama bianco, pur appartenendo a una generazione matura, saluta con favore. E dire che pensa fra s la nudit del petto femminile sassociava allidea dunintimit amorosa, che secoli di pudebonderia sessuomaniaca e di concupiscenza peccatoria hanno fatto in modo di tenere nascosto alla vista. Un vero peccato di gola dice soffermando lo sguardo sulle cuspidi aureolate, s da sembrare due coni di gelato caramelloso. Quando un dubbio lassale, sul seno messo cos in bella mostra. Infatti si chiede se quellostentato gonfiore sia in verit un rigonfiamento naturale (?).
Ben presto larcano svelato. Ma che fa, tocca? Chiede pi tardi la tardona inviperita alluomo che lha appena strusciata sulla passerella. Beh, se non altro uno ci prova, che ne dice? Perch lei non sa quanto mi costato! esclama, mettendosi stupidamente alla berlina degli ospiti della spiaggia e di tutte le pettegole invidiose che avrebbero scommesso sui loro mariti pur di aver ragione della loro competenza.

Dacch il riflesso sul mare sabbassa e la linea dellorizzonte scurisce appena, lora in cui lImperturbabile Lettore dal Panama bianco, fa la sua nuotata serale Entra nellacqua, si stacca dalla riva, e il riflesso del sole diventa una spada scintillante nellacqua che allorizzonte sallunga fino a lui. (*) Ben presto qualcuno curiosando sulla sua sedia a sdraio scruta il titolo del libro che egli stava leggendo sul quale sono poggiati i suoi occhiali. Palomar di Italo Calvino nelledizione Einaudi del 1983: Per ce ne ha messi di anni per leggerlo esclama sconsiderato, non riuscendo a dare unet a quelluomo che apparentemente imperturbabile ha gi vissuto almeno quattro vite oltre la sua.








 Giorgio Mancinelli - 23/09/2021 15:42:00 [ leggi altri commenti di Giorgio Mancinelli » ]

Ricevo e pubblico:

Ho appena finito di leggere il tuo racconto breve, cosa dire? Esilarante, spiritoso, realistico al punto giusto. A tratti mi sono immedesimata nell’Imperturbabile Lettore.
Roberta Pezzini/Conti

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