LaRecherche.it

« indietro :: torna al testo senza commentare

Scrivi un commento al testo di Giovanni Abbate
Sessa

dove siamo nati

non si cancella mai

 

una consuetudine permane

su quella macchia di carta geografica: le voci

non si sospendono di chiamarci

come all’arrivederci

il giorno di partenza.

 

                                                   altrove

il cielo è un’erba umida

le ore sono ghiacce

tremanti cerchiamo da coprirci.

 

per accorciare la notte

accendiamo le strade

come diogeni canini

 

a giorno fatto

salutiamo tutti per nome

perché non conosciamo nessuno.

 

 

(da: Luminol - 2018)

 Alessandra Ponticelli Conti - 20/01/2024 18:38:00 [ leggi altri commenti di Alessandra Ponticelli Conti » ]

Molto bella. Complimenti!

Per commentare devi autenticarti