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Scrivi un commento al testo di Giuseppina Iannello
Sodalizio d��������inverno

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Era febbraio,
al cadenzare lieve,
veniva avanti, un po
canterellando

Veniva avanti con l'ombrello
bianco,
mi disse: Perch piangi,
o mia sorella?

Risposi: Vedi sono tanto
stanca. Attendo la corriera
delle 20:00.

Non comprendo la neve:
molto bella, ma
acuisce il tormento
e sto pensando...
Cera la neve
e la mia dolce mamma,
ad ogni costo, volle
accompagnarmi.

Ci scambiammo un abbraccio.
Mi disse: Ti comprendo;
ti capisco.
Ma, in antitesi a te,
godo il momento,
di sentirla, impalpabile
e pur vera,
sul mio nudo percorso.
Mi ricordo la mamma
e tutti insieme,
a goder dellincanto.

La corriera non venne
e ci svelammo alcune
confidenze:

Se mai dovessi
Se mai dovessi un giorno
far ritorno,
non chiederei mai pi,
dessere donna,
vorrei essere un fiocco.

Le rispondevo,
quasi di rimando,
Io, no.
Io non vorrei mai pi,
dolce sorella,
rinunciare alla gloria
che ci spetta.

E ritornassi, ancor,
milanta volte,
tutte le volte,
vorrei essere donna
e riabbracciare ancor
la stessa mamma.

La corriera veniva:
era gi notte;
un fil di pianto,
ci rig le guance;
poi prorompemmo
senza pi ritegno.

Cera la neve;
cera un vel di stelle.
Noi lo sentimmo,
quale un lieve canto,
qual fil di gemme,
tra azzurrate piante,
sodalizio dinverno.


** - La poesia parla di un feeling emozionale tra due docenti con unamara esperienza in seno allambiente scolastico. - **

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