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Il Rasoio

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Tic, tic, tic quel rumore rischiava di mandargli in malora la giornata di vernissage della nuova bici fiammante che aveva comprato dopo molti pensamenti e ripensamenti.

Oltretutto la sgambata con gli amici, da occasione di vanto, si poteva trasformare in una presa in giro.

Hai comprato una bicicletta bonina vai... è già rotta!”

 

A dire il vero non era una giornata spettacolare, faceva freschino, tanto che necessitava di un Kway di rinforzo alla tutina attillata come i professionisti ed in tinta con la livrea della bici, ma non c'erano i presupposti per non farsi la sgambata.

Il rumore poi non era neanche evidentissimo, era anche poco udibile a lui stesso che stava in sella, figuriamoci se lo sarebbe stato per gli altri distanziati da lui.

Ma lui lo sentiva alto e forte e lo madava su tutte le furie.

Doveva trovare una via di uscita. Fece un altro giro intorno al palazzo e nelle vie adiacenti casa sperando che il rumore, come si era improvvisamente palesato, si zittisse definitivamente, ma nulla. Niente da fare, doveva rinunciare e dedicarsi alla individuazione del problema.

Telefonò ad uno del gruppo dicendo che non stava bene e che avrebbe rimandato la prima sortita con la bici nuova.

 

La mattina la passò a controllare i rocchetti, le moltipliche, il cambio, i freni. Mise la bici sul supporto e fece girare con le mani i pedali e... nulla il rumore non si sentiva più, ma una volta salito in sella eccolo di nuovo. Insomma una mattinata frustrante. Ora era accaldato e volle fare l'ultimo giro togliendosi il Kway ed ecco, il rumore era svanito.

E' che i laccetti dell'indumento plastificato, che finivano pendenti, toccavano la canna, scoprì così che erano quelli a dare quel rumorino... tic, tic...

 

Agli amici, che dopo il loro giro, lo raggiunsero in garage non potè che raccontare la storia. Da quel giorno quando qualcuno aveva dei problemi col mezzo chiamavano lui. Da quel giorno era diventato “il meccanico!”

 

Di Occam.

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