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Sharazade, immacolata dalle telecamere dei figli. Lei è splendida la domenica mattina, quando, prima di andare in Chiesa, viene ripresa dagli occhi dei bambini. L’allegria la fa da padrona nella sua casa. I giorni di festa i bambini sentono un qualcosa di particolare, un’atmosfera unica, inimitabile. La donna sa di non dover deludere la gioia dei suoi figli, per questo asseconda ogni loro desiderio. La sera si va al cinema, dove è presente anche il marito che decide di guardare un film d’azione, lasciando da sola la moglie che accompagna i bambini in un'altra sala, dove è possibile ridere insieme ai personaggi amati dai più piccoli. La sala è buia, il riso dei piccini non convince Sharazade, che inizia a pensare ad immagini differenti rispetto a quelle proiettate sulla tela. L’occhio umano non coincide con la mente che viaggia in un mondo tutto suo.
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