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Non so che farmene

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Non so che farmene di ciò che ho

ed è quasi nulla,

non so che farmene di ciò che sono

ed è veramente poco,

mi resta solo

il tempo,

mi resta il tempo che non aspetta

la solitudine di chi

non si può raccontare.

 

Sguardo bifronte

occhio muto

le occhiaie di un riposo non goduto

o goduto troppo

la fatica che non ristora.

 

Sono i battelli d’aria nel cielo

che ho visto stamattina,

l’immortalità non conosce gli anni né gli eoni,

niente mi parla

se non cerco consolazione

e l’estate non è più

“stagione dei densi climi”*

sopravvivere uccidendo la propria resilienza,

brucia il fuoco dell’inferno.

 

Non conoscevano gli eroi questa terra,

questo cielo,

lucevano le armature sotto un sole diverso

bruciava la terra sulle ferite

e il sudore era acre resistenza alla morte.

 

 Non è tempo di uomini questo

 

non abbiamo del liquido

la proprietà di lenire

né di dissetare,

non tratti da qualcosa

non gettati da una mano

non dal nulla al nulla

eccessi privi di significato.

 

 

 

* Da Estiva di Vincenzo Cardarelli

 Salvatore Pizzo - 09/07/2019 17:59:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Pizzo » ]

"Non è tempo di uomini questo"

Ma, per fortuna, è tempo per poesie così belle, sentite e sofferte: espressione di un pensiero aeriforme aleggiante tra passato e futuro, indeciso se restarci......
Ciao

 Elsa Paradiso - 08/07/2019 07:44:00 [ leggi altri commenti di Elsa Paradiso » ]


… ma che sarebbe “l’uomo” senza la sua “insoddisfazione basale”?
Uguale a ieri e al suo sempre … salvo che per modalità.
Piaciuta.

Ciao, Giovanni.

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