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Scrivi un commento al testo di Giovanni Rossato
Del tempo e del capirci qualcosa

 

 

Ero quello che ero,

son diventato ciò che sono,

sarò quello che sarò

(ma senza testimoni).

 

 La volontà non c’entra,

 il dovere meno che meno,

 le cose sono quello che sono:

stanno tutte insieme dove non si riesce a separarle.

 

E tutto parla una lingua a me sconosciuta

non ne capisco il significato,

ma il senso si.

 Annalisa Scialpi - 04/09/2025 20:34:00 [ leggi altri commenti di Annalisa Scialpi » ]



Ci hanno insegnato ad avere dei testimoni ma, in fondo,

chi se ne importa? Come fiori, ognuno sboccia come può,

altri preferiscono il palcoscenico finchè dura la scena.

Di certo tu appartieni alla prima categoria, ai ’cani sciolti’

che non hanno bisogno nè di testimoni nè di significato.

Meraviglia!!!

Grazie

 Vincenzo Corsaro - 03/09/2025 11:05:00 [ leggi altri commenti di Vincenzo Corsaro » ]

Caro Giovanni, a volte in noi i cambiamenti avvengono senza quasi che ce ne accorgiamo. Mentre altre volte dopo aver maturato determinate esperienze. Non è la volontà a farci cambiare, ma la consapevolezza di ciò che è maturato in noi. In qualche modo sono d’accordo con Angelo quando dice che probabilmente dei testimoni ci sono, perché se guardiamo al nostro vissuto, ciò che eravamo ci guarda e contemporaneamente ci guardiamo come siamo adesso e questo è essere testimoni di sé stessi. Davvero una bella e profonda riflessione. Un grazie (anche per i commenti) e un caro saluto :)

 Angelo Naclerio - 02/09/2025 23:54:00 [ leggi altri commenti di Angelo Naclerio » ]

Immagino questo tutto del quale siamo parte come un inconoscibile mare in cui lasciarci galleggiare senza pensare di contrastarne correnti ed onde. Forse dei testimoni esistono, quelli che furono ciò che noi ora siamo (riprendendo una vecchia frase posta all’ingresso di un cimitero)
Buone riflessioni.

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