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Alda Merini

 

Amai teneramente dei dolcissimi amanti

senza che essi sapessero mai nulla.

E su questi intessei tele di ragno

e fui preda della mia stessa materia.

In me l'anima c'era della meretrice

della santa della sanguinaria dell'ipocrita.

Molti diedero al mio modo di vivere un nome

e fui soltatno una isterica.

 

(da Fiore di poesia, Einaudi, 2014, pag. 147)

 

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