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Poesia visiva

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Le opere qui proposte sono state esposte nella mostra personale di Sofia Rondelli dal titolo "I lirici dormienti", Sala espositiva del Liceo Artistico di Carrara, 18 dicembre 2010 - 14 gennaio 2011.










Sul concetto di Armonia

Ovvero il miracolo della Poesia

In ogni singolo foglio è già contenuto il patrimonio genetico di un’anima non ancora visibile. Sono creature che gemono in silenzio, pregando che qualcuno possa cogliere la loro voce naturale senza essere storpiata dall’idea. Ma in quell’anima, impronta fossile di ciò che è stato albero, è cicatrizzata la forza mercuriale della natura. Basta un po’ di colore leggero e velato che l’anima ancestrale della vita riaffiora, mostrando l’indicibile bellezza di cui essa è dotata. Forme ctonie splendono nuovamente alla luce della nostra anima; siamo così in grado di ammirarle di nuovo nello scorrere silenzioso del tempo. Nel foglio è già conservato tutto ciò che dovrà essere narrato. Il colore non dovrà essere autoritario, ma unirsi in amore con ciò che è e ciò che sarà. Solo così arriveremo a sprofondare con lo spirito nella cadenza dolce di giochi armonici e strutture leggere che scompariranno per poi ricomparire di nuovo, come nuvole che mutano continuamente forma. Non dobbiamo avere paura di ciò che non riusciamo ancora a vedere, perché solo l’occhio interiore e indefesso dell’anima riesce a illuminare ciò che prima era apparentemente velato dall’anonimato. Il foglio è già storia, racconto foriero di un disegno che verrà; per questo il colore non dovrà sovrapporsi con arroganza ma cogliere tutte le deformità e le imperfezioni che rendono unico e irripetibile il supporto su cui andiamo a oggettivare la nostra sensibilità pittorica. Coloro che vivono di creatività, sono talvolta soggetti a delle crisi creative che riescono a superare in un modo soltanto: lavorando. Ma come possiamo esaurirci, se ciò che affiora non è la nostra idea ma il nostro univoco sentire? Come possiamo vivere periodi di spaesamento se tutto è già pronto per nascere ed essere visto anche dagli uomini più sordi? Occorre fede, silenzio e amore per attendere il momento in cui la sensibilità umana e quella naturale delle cose si fondano armonicamente con il Tutto. Le barriere tra sogno e realtà vengono per sempre trascese, in quanto nella pittura entrambi i fenomeni coesistono. Così come il colore accompagnerà l’anima verso la vita, la voce poetante del pittore si trasformerà in oggetto visibilmente concreto, vivo e vibrante, mentre mille echi giunti dalla realtà esterna risuoneranno nella cassa armonica del sentimento. Nelle superfici già immerse di colore, siano pure di dimensioni molto ridotte, è sempre presente un ampio spazio su cui portare la mente al pascolo. Essa ne esplora il nitore, accarezza le forme per individuarne la presenza, disseziona gli aspetti visibili per poterli ricomporre in intarsi inediti. Grappoli iridescenti d’immagini affiorano dallo spazio su cui la mente naviga in un accentuato e gioviale sentimento. Poi spetta ad essa il compito più difficile: cogliere tra il caos di quelle immagini, l’anima vera che si nasconde dietro questo chiacchiericcio poetico di voci che tendono a sovrapporsi l’una sull’altra, senza un ordine preciso. Entra così in gioco colei che unisce i mondi dopo essere stati sezionati dal finissimo bisturi del motivo contemplante. Il passo leggero e danzante di una matita individua la forma, scoprendola nuda in tutta la sua esangue bellezza ancora nascente. I confini egoici della mente sono stati ormai abbattuti e superati dalla forza creativa. Il miracolo è avvenuto: l’anima si è sciolta dai meccanismi strutturali e logici dello spirito. Essa è libera di pullulare nell’immaginario fantastico, divenuto reale, del supporto cartaceo. I doni lirici delle anime sono infiniti quanto infinite sono le creature che aspettano di essere individuate per diventare visibili agli occhi di coloro che vedono la realtà in modo ancora asettico. L’irripetibile slancio della giovinezza si ripete così ogni volta, quando l’atto creativo pone avvio ad una nuova nascita. Tendere all’armonia, significa interiorizzare la soluzione formale nella sua interezza mantenendo l’impulso prepoetico e originario. Occorre mantenere la volubilità della forma se essa si ostina a varcare i propri confini, spingendosi verso una forza oscura e illimitata che il colore provvede a rinforzare. Non dobbiamo impedire che essa si muova nello spazio con la stessa leggerezza in cui è sorta dinnanzi all’occhio interiore della sensibilità creativa. Lo stetoscopio della nostra anima andrà ad auscultare la nuova voce poetante; essa sentirà il suo battito come lei sentirà il nostro, per unirsi nell’unica pulsazione della vita. Suoneranno all’unisono: ecco il volto dell’Armonia. Le maschere dell’abitudine e la volgarità dell’ottuso sentire scompariranno, quando il fantastico nitore della pittura si manifesterà in tutta la sua melanconica bellezza.

Sofia Rondelli [ http://sofiarondelli.blogspot.com/ ]


 Maria Grazia Cabras - 24/02/2011 18:21:00 [ leggi altri commenti di Maria Grazia Cabras » ]

Impronte dell’anima animano forme/colore
lievi emergono raccontano ci rispecchiano


Un caro saluto e auguri a Sofia,

 Franca Alaimo - 23/02/2011 19:06:00 [ leggi altri commenti di Franca Alaimo » ]

Segno e/è disegno. Le sure del Corano ornano pareti: immagini e parole. La poesia visiva è un’espressione vecchia di decenni, che può orami considerarsi "classica". Sofia ne propone una interpretazione onirica, sospesa fra tenerezza e malinconia, veicolate dall’uso dei colori: teneri e soffusi. Certi particolari, certe presenze sembrano usciti da un libro di fiabe. Sì, è Poesia.

 Maria Rosa Cugudda - 23/02/2011 15:40:00 [ leggi altri commenti di Maria Rosa Cugudda » ]

Lavoro originale e particolarmente profondo!
molto apprezzato.

 sara dimatera - 22/02/2011 19:14:00 [ leggi altri commenti di sara dimatera » ]

Trovo interessante l’accostamento dei colori utilizzati.Credo che un dipinto oltre alla creatività,possa esprimere anche un mondo interiore ricco di mille sfacettature.
Se una pennellata di emozioni può, attaverso una tela, far parlare di poesia, che ben venga allora anche la poesia visiva.
Trovo la sua una scelta insolita ma del tutto originale.


 Franco Fabiano - 22/02/2011 09:12:00 [ leggi altri commenti di Franco Fabiano » ]

Belle immagini, colori armonici, espressioni estetiche efficaci.

 Alfonso Lentini - 21/02/2011 18:41:00 [ leggi altri commenti di Alfonso Lentini » ]

Opere molto fresche, pulite. Mi piace soprattutto la prima! Complimenti!
Alfonso Lentini

 Loredana Savelli - 21/02/2011 08:50:00 [ leggi altri commenti di Loredana Savelli » ]

"Nel foglio è già conservato tutto ciò che dovrà essere narrato. Il colore non dovrà essere autoritario, ma unirsi in amore con ciò che è e ciò che sarà": queste parole raccontano la poesia e la filosofia che stanno dietro queste splendide creazioni di Sofia Rondelli. Mi hanno colpito, prima ancora di leggere il testo, la leggerezza delle forme, la non-autorità del gesto e del colore, le trame nello sfondo, le parole che affiorano sulla tela, come da un sonno. L’occhio dell’artista coglie tutto questo in modo globale e la mano è felice nel saper ri-creare per gli altri senza interporre la sua presenza, suggerendo più che affermando. Si può ben dire: è poesia!

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