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La casa dello sfollato

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La casa del desplazado

La poesía es la morada
de los condenados a la intemperie,
de los desplazados de su terruño.

La tranquilidad de las tapias viejas,
las paredes de bahareque que construyó mi padre.
El desplazado lleva su casa sobre las palabras.

La poesía es el zaguán y la nostalgia,
el perro echado en el patio.
Un poema con grandes corredores y silencios.

La poesía es volver al pueblo,
hablar con el fantasma de mi viejo,
el tabaco, su pocillo de tinto.

La poesía es para refugiarse
de miedos y aguaceros.
De esta casa nadie puede despojarte



La casa dello sfollato

La poesia è la dimora
di coloro condannati alle intemperie,
degli sfollati dalla loro terra natia.

La tranquillità delle vecchie mura,
le pareti di bahareque* costruite da mio padre.
Lo sfollato porta la propria casa sulle sue parole.

La poesia è il portone e la nostalgia,
il cane sdraiato nel patio.
Una poesia con grandi corridoi e silenzi.

La poesia è tornare in paese,
parlare con il fantasma del mio vecchio,
Il tabacco, la sua tazza di vino rosso.

La poesia è per rifugiarsi
di paure e acquazzoni.
Questa casa nessuno te la può depredare.

* Bahareque: Sistema di costruzione di case da bastoni o canne intrecciate e fango.


Traduzione di Rocio Bolanos

Da : Laboratori Poesia

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