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Gorla

Gorla  - (20 Ottobre 1944)
 
L’obiettivo era Breda
incenerire le armi
far saltare i forni
della grande fabbrica del fuoco
 
ballavano i motori nell’aria,
e dipingeva l’autunno 
sui vetri di scuola
i fioretti di chi imparava a scrivere
o giocava coi numeri,
tesero le orecchie i maestri
dentro il grande frastuono
 
e dopo
 
fu solo fumo, polvere e silenzio,
e silenzio mediatico ché
i vincitori non avessero macchie
o postille
da inserire negli annali di storia  
 
 
*****
 
nota: 
(se oggi chiedi a qualcuno cos’è successo a Gorla 
il 20 ottobre 1944  ben pochi sapranno rispondere) 
 
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Io contro OGNI guerra 
 
 
 

 Livia - 22/10/2024 12:43:00 [ leggi altri commenti di Livia » ]

caro Angelo, io penso che la storia non insegni poi tanto. Ogni singola guerra si ripete con la solita bestialit di azioni, da millenni. Cambiano le armi ma l’uomo rimasto un selvaggio troglodita, capace di esistere solo in questo modo. (e cos infatti ci distruggeremo o sar un invisibile minuscolo virus creato da lui stesso?)

 Angelo Naclerio - 20/10/2024 23:52:00 [ leggi altri commenti di Angelo Naclerio » ]

Leggo questa poesia di tremenda doverosa memoria, mi chiedo: come, pure su questo sito, molti sostengono, anche dinanzi a simile tragico lirismo ogni singolo lettore elaborer una propria personale esclusiva lettura ed interpretazione? E’ cos difficile dare alla guerra ci che della guerra, alla morte ci che della morte, alla vita ci che della vita? Per come vanno le cose parrebbe di si..
Resta la Poesia, e l’Arte in generale, quando il poeta voglia, della luce e dell’ombra con chiarezza univoca a testimoniare
Grazie di cuore.

 Livia - 20/10/2024 12:41:00 [ leggi altri commenti di Livia » ]

Ciao Terry, questi diciamo "episodi minori" a volte rischiano di mettere in cattiva luce i liberatori della Patria. Per cui, per tanto tempo non se ne parl pubblicamente. Oggi, dopo 80 anni, se ne sa finalmente un poco di pi. Se fu un errore o superficialit del comandante che anzich scaricare nell’Adriatico, come da protocollo, scaric le bombe altrove, sarebbe stato onesto divulgarlo al pari di altri misfatti di guerra. Nei racconti dei rimasti, la testimonianza di un padre che quel giorno non sapendo se portare il figlio a scuola o tenerlo con s, decise di mandarlo, vivendo con un senso di colpa immenso per tutta la vita.
Grazie sempre e una buona domenica :-)

 Teresa Cassani - 20/10/2024 12:22:00 [ leggi altri commenti di Teresa Cassani » ]

Molto bella anche questa, Livia. Non conoscevo lepisodio e ho cercato informazioni. Lerrore-orrore guerra che genera altri errori-orrori. E poi, il silenzio intorno per non oscurare loperato dei vincitori, la loro pubblica rispettabilit (di facciata).

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