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al testo di Livia
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Dare alla voce l'antica magìa dei bianchi laghi d’inverno del vento, quando si fa carezza fra i pini assiepare al silenzio il senso delle labbra profanando il buio con le sole pupille acquose di sorprese e poi scivolare il dolore oltre le spalle come fosse mai stato, come fosse un ricordo assopito mentre appoggi la nuca sulla mia spalla e con dolcezza mi parli di te
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