Di tutto ciò che è essenza di tutto ciò che è cosa, fantasia al sentimento all’ essere ci si avventura così, nel vento vorticando come tanti coriandoli o uno soltanto addentrando le tempeste e poi la quiete la quiete quest’aria di cielo calma questo limbo di passaggio questo tutto precario avvolto di apparente sospensione a volte, solo a volte si cercano lì, quelli come noi per pochi attimi di vita per come brucia il tempo dentro gli occhi per come danzano le fiamme e si elevano incoscienti sulla scia di angeli o di demoni
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Livia
- 16/03/2026 20:44:00
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Solo un Angelo poteva commentare questo testo! :-) Carissimo, no, proprio un aut-aut nel senso che i nostri percorsi umani non sono mai solo angelici o solo dannati. Grazie sempre per i pensieri e i tuoi commenti graditi. Buona serata
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Angelo Naclerio
- 14/03/2026 22:26:00
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Io non avrei scritto "o" bens "e di demoni", ch indistinguibili li sento..
E questa "quiete"
fermoposta sfuggente che tutto principia e conclude
E quella sopra solo una delle sensazioni che avverto leggendo questi versi: sensibilit per il sensibile..
Buona domenica
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