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Il condominio del fuoco

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Al Santo giova l’idea del paradiso fatto a piedi.

La sua fede proclama i sandali aerei. Le piante

gli urlano contro tinte a ripetizione. In me gira

voce che non propriamente il bianco sia simbolo

della purezza: non esiste, o è mera radiazione

evoluta a colore. Coltivo un sintomo di speranza

nel verde, rosso, giallo: dimmi tu quale altro

viene meglio di quegli altri che si alzano da terra

con indubbia frequenza. So che l’arcobaleno

è una prospettiva festosa dello spettro che appare

roso. Roso è dovuto alla goccia che degrada il sereno.

Il sereno fiorito nell’alba in quanto speranza? Rosa.

Rosa è delle piante che non conoscono il grigiore

e chiudono la notte il loro corsivo elegante. Insomma,

stretti fino al sole. Ma al Santo giova l’abito da sera

e sostiene da sole luna e l’altra opera della fede:

la credenza vuota. Prega che abbia un senno almeno

il satellite. Non l’estro luminescente, ma lo spirito

è un labirinto privo di segnaletica e lui,

sul precipizio dei feretri, crede nella parola

a stento quanto la campanula al verde: musica in censo.

Chiedo al ministero dei canonici, alle bugie ferrate

ed alla confraternita delle candele almeno un lumino

per il Santo Fumino di cui sopra il paradiso a venire

che non richiede altra fede oltre l’alare,

l’attizzatoio, la semplicità del cerino, il soffio

oltre il costato e la fiamma a perdifumo.

Inoltre, l’inverno è fuori di sè, geloso non più di tanto

perché dentro cova un fuoco insperato: cambiare

consonante con una effe di legno, presa

di sana pianta da una selva selvaggia e aspra

e forte, che nel pensier rinovi il vero contenuto.

 

 cristina bizzarri - 08/04/2019 09:09:00 [ leggi altri commenti di cristina bizzarri » ]

Eteronimo di un già ortonimo, dice dell’enigma attraverso piccole creature vegetali e non solo, con una lucidità così assoluta e sottile che accarezza non solo la poesia, ma anche la fisica, la spiritualità che è meraviglia. Il risultato è sorprendente, è appunto meraviglia.

 Giovanni Rossato - 05/04/2019 18:01:00 [ leggi altri commenti di Giovanni Rossato » ]

Gran ritmo ma senza perdere il filo del discorso, splendida.

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