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al testo di Luca Santilli
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Di colori
il cielo si illuminò
nella notte d' Ottobre,
quando persi i sensi lontano dalla confusione
delle voci, delle insoddisfazioni.
I sensi ritrovai in un paesaggio di luce
farfalle danzanti,
fiori che volteggiavano
persi nell'aria ma in armonia tra loro
esseri fatti di sorrisi
di tranquillità,
di verde i sentieri e di piccoli ruscelli
mi conducevano alla casa dell'anima,
il cuore si andava a riempire di amore.
Raccoglievo semi di bocche di leone
riponendo speranza per la futura primavera.
Mi aggiravo come un Mago alla ricerca di erbe antiche
per cucire gli squarci della realtà crudele,
ma alla croce nel bosco appesi le mie lacrime,
pregai gli angeli infiniti che venissero a prendermi per sollevarmi
ma nulla accadde
nulla nella realtà,
solo una piccola gioia,
una consapevolezza in più
mi indicava la strada per superare l'incedio esistenziale,
l'inferno che ci siamo costruiti.
Senso d'impotenza, occhi malinconici davanti agli orrori
la resa sempre vicina
ma il coraggio si riaccende ad ogni preghiera pura.
Flusso indissolubile di luci
che esplodono dal cuore umano per la redenzione.
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