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Solitudine

Fischietta un passero su un ramo lontano,

richiama la vita che passa.

Il rumoreggiare di foglie,

accarezzate dalla musica del vento.

Strade trafficate con voci chiassose,

clacson impazziti che donano gioia alle spente pietre.

Dei muretti a secco fanno compagnia a fili d'erba

immobili spettatori di una vita che scorre.

 Rita Mura - 08/01/2026 08:00:00 [ leggi altri commenti di Rita Mura » ]

La solitudine ho sempre pensato sia un fulcro intimistico proprio. Non è il luogo che la crea ma la condizione di pensiero.
Il contrasto dei luoghi e dei rumori porta ad un viaggio immaginativo che riflette l’essere ed l’esistere ma soprattutto lo scorrere del tempo.
Il silenzio naturale crea sempre riflessione ma non solitudine, una pausa che ricrea una rielaborazione alla frenesia quotidiana.
Ho apprezzato anche la parte legata alla percezione dei suoni che delinea i due frangenti tra naturale e artificiale, due mondi avuti e creati che ognuno sceglie in base al proprio stato e trovando vita intima nel percorso creativo quotidiano.

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