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Briciole di rosa (Mal d������������������amore Parte II)

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Briciole di rosa
(Mal damore Parte II)

Ed gi passato un altro anno, cos
Con la tipica inesorabilit delle cose
Che ci lasciano perplessi ed interdetti
Da qualche parte, semplicemente
Ed io
Io sono sempre qui
Abbandonato sul mio letto disfatto
E dimenticato dal tempo stesso
In quel passato
Che mi ha tolto tutto
Tutto quello che allora possedevo
E addirittura la mia anima
Che evaporata, silenziosamente
In quellaria viziata e pesante
Nella quale io stesso mi ritrovo
Puzzo dabbandono e darresa
Che grava sul vulnerabile terreno squartato
Di quello che era la mia anima, allora
Ferite senza limiti n confini
Che il tempo stesso, da gran dottore
Non ha saputo guarire
La vecchia rosa rossa
Che mi sorrideva un tempo
L, dal mio com
marcita di disperata attesa
E sono sparse sue briciole sul lurido pavimento
Sul quale feci ripetutamente lamore, io
Tracce di passione consumata
Sento ancora oggi
E profumi di gemiti lontani
Pervadono la mia mente
Accoltellandola
Senza alcun ritegno n vergogna
In uno spasmodico orgasmo triviale
Di cui ignoro il senso
Mentre quella lettera damore
Che io stesso strappai
Furioso e pazzo per quello che avevo perso
Giace ancora l
Come indelebile testimone
In mille pezzi
Che emettono caldi afflati
Di rassegnazione dovuta
In presenza di una felicit appena sfiorata
E non goduta pienamente mai mai
Le mie mani
Sono svigorite dallunica cosa rimastami
Un freddo carico di tensioni negate
E di parole inespresse e seccate in gola
E di possibilit negate in maniera assoluta
Ed il cuore
Il cuore non pu che battere forzatamente
Con respiri carichi di vita non vissuta
O vissuta troppa intensamente, forse
Per unillusione
Travestita da splendente speranza
Ed una punizione
Nascosta dietro ad un bianco sorriso
E il grezzo desiderio di carne
Mascherato da uneterna promessa damore
E dietro a tutto questo cosa cera?
Cera una semplice fame
Di carne fresca e debole e sensibile
Con lo scopo di violare la profonda intimit
Di chi uomo ancora non era
E di turbare e poi infrangere i sogni colorati
Di chi aveva la testa immersa tra le dolci nuvole ancora
E di rubare infine quel prezioso dono della vita
A chi poi rimasto qui, come un cadavere
Senza sogni n speranze
Senza richieste n pretese
Privo di unanima
Con la quale volare al di l
Degli spazi della propria consapevolezza
Dove limmaginazione fa da regina
E la libert laria che si respira
Privo di un cuore
Col quale poter assaggiare il sentimento
Laddove tutto niente e viceversa
Con farfalle che sintrecciano, meravigliose
Su note che richiamano piacevoli nostalgie
Dai polverosi armadi delle nostre sensazioni
Ma ora
Ora dov finito tutto ci?
Io disteso sul mio letto
In un mutismo incosciente
Vedo solo un orizzonte nero, l
Che mi inghiottisce in se stesso
Come lantico richiamo della morte
Dove la natura stessa non esiste pi
E tutte queste parole pronunciate
Non hanno alcun senso per me
Non ci sono significati, qui ed ora
N tantomeno suoni
Io affogato tra muti silenzi
Solo freddo quello che percepisco
Ed intorpidimento della carne violentata
E le briciole nere di una rosa spirata
Ed i pezzi
Di quella che era una lettera
Di quello che fu un cuore
Laddove ora
Lamore non c pi, oramai
No lo so bene
Lamore non c pi, oramai.

 Loredana Savelli - 10/01/2009 10:50:00 [ leggi altri commenti di Loredana Savelli » ]

La spiegazione, secondo me, nel sottotitolo: "Mal d’amore". A ciascuno la sua deduzione.

 Alessio Romano - 10/01/2009 00:11:00 [ leggi altri commenti di Alessio Romano » ]

Niente, Davide, la tua poesia bella, sono io che non faccio altro che sperdermi nell’enigma di un mondo troppo superficiale rispetto alle epoche caratterizzate da grandi figure emblematiche quali Rimbaud, Baudelaire, Foscolo,Pascoli, Montale, Carducci ecc. Le tue immagini sono belle, ma non mi stupiscono, e forse giusto cos. E pensandoci anche le immagini delle mie poesie sono abbastanza comuni, e forse giusto cos, del resto, scriviamo in un certo modo, non perch l’abbiamo voluto noi, e se scriviamo in un dato modo, evidentemente giusto cos, sempre che quello che facciamo sia giusto, cosa per la quale non dovremmo avere dubbi. Buona notte.

 Davide Rocco Colacrai - 09/01/2009 22:15:00 [ leggi altri commenti di Davide Rocco Colacrai » ]

Mi scuso sinceramente ma credo di non aver capito ...

 juannesalvador - 09/01/2009 19:51:00 [ leggi altri commenti di juannesalvador » ]

Quoto con A.R.

 Alessio Romano - 09/01/2009 18:27:00 [ leggi altri commenti di Alessio Romano » ]

Non saprei se mi piaciuta o no. La poesia molto chiara, le immagini belle, ma non saprei dire se siano comuni: questa solo una sensazione passeggera la quale mi fa venir dubbi su molte mie poesie.

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