LaRecherche.it

« indietro :: torna al testo senza commentare

Scrivi un commento al testo di Manuel Paolino
Rafael Américo Henríquez

- Se sei un utente registrato il tuo commento sar subito visibile, basta che tu lo scriva dopo esserti autenticato.
- Se sei un utente non registrato riceverai una e-mail all'indirizzo che devi obbligatoriamente indicare nell'apposito campo sottostante, cliccando su un link apposito, presente all'interno della e-mail, dovrai richiedere/autorizzare la pubblicazione del commento; il quale sar letto dalla Redazione e messo in pubblicazione solo se ritenuto pertinente, potranno passare alcuni giorni. Sar inviato un avviso di pubblicazione all'e-mail del commentatore.
Il modo pi veloce per commentare quello di registrarsi e autenticarsi.
Gentili commentatori, possibile impostare, dal pannello utente, al quale si accede tramite autenticazione, l'opzione di ricezione di una e-mail di avviso, all'indirizzo registrato, quando qualcuno commenta un testo anche da te commentato, tale servizio funziona solo se firmi i tuoi commenti con lo stesso nominativo con cui sei registrato: [ imposta ora ]. Questo messaggio appare se non sei autenticato, possibile che tu abbia gi impostato tale servizio: [ autenticati ]

Rafael Américo Henríquez nacque il 30 settembre 1899 a Santo Domingo. Figlio del poeta romantico Enrique Henríquez Alfau e Lea de Castro, completò i suoi studi negli Stati Uniti. Al ritorno nel paese natale la sua casa diventò ben presto un punto di riunione dei più rilevanti intellettuali dominicani di quel periodo, e venne battezzata La cueva. Inizialmente affiliato al postumismo, in seguito si incorporò al movimento della poesia sorprendida, gruppo con cui collaborò per molti anni, diventando uno dei direttori della rivista. Il suo stile, fortemente sensoriale e immaginativo, fu influenzato, tra gli altri, da Federico Garcia Lorca. Compose anche varie prose poetiche, tra le quali la più importante, Rosa de Tierra. Morì l’11 gennaio del 1968 a Santo Domingo.  

 

“Non conosco in tutta la poesia dominicana un poeta come questo capace di disprezzare l’uso dell’idea, fino al punto di convertire i suoi componimenti in pure astrazioni. In esse il contenuto è la parola; e la parola non è tale, ma il riflesso della parola, riflesso del riflesso della parola...” (Manuel Rueda, dall’introduzione di Briznas de cobre, 1977)

 

PAZ

 

Ademanes de barro de manos sembradoras

han tomado la tarde. Jícaras amarillas

la gozan prisioneras, la muestran triunfadoras,

que tales son bandadas sonoras de semillas.

Oro móvil, espigas, color y campanadas

son presencias de luz, pájaros forasteros

en esferas de sol, en lumbres alcanzadas

por el propio rebrillo. Irrumpen los primeros

heraldos de la paz. Ya no siembra la moza

mil diamantes azules llovidos de la frente

cándida, nazarena; en rojez alboroza

un naranjo dormido. Y rezuma la gente

y mecen los frutales arpegios de laguna,

reflejos de senderos. .. ¡Despereza la luna!

 

PACE

 

Gesti fangosi di mani seminatrici

si sono presi il meriggio. Ciotole gialle

godono prigioniere; le mostrano trionfatrici,

stormi sonori di semi.

Oro mobile, spighe, colore e rintocchi di campane

sono presenze di luce, uccelli forestieri

in sfere di sole, in fuochi raggiunti,

dal proprio brillio. Irrompono i primi

araldi della pace. Non semina più la fanciulla

mille diamanti azzurri piovuti dalla fronte

candida, nazarena; esulta nel rossore

un arancio addormentato. E trasuda la gente

e ondeggiano i frutteti, arpeggi di laguna,

riflessi di sentieri. .. Si stiracchia la luna!

 

 

PAISAJE REFLEJADO

 

Sombras de pájaros inútilmente

el aire quiebran, a la luz embisten,

pues los árboles y la paz resisten,

y en cárcel fía la voz de la fuente.

Gajos de bronces van a la corriente,

de frutas la ponen, de sol la visten,

y frutas y sol si corren existen

y sangran colores y crían serpiente.

Redondez de miel de quedar gozosa,

suaviza la luz en luz reflejada

y por gracia tal de sí desnudada.

Y de nubes ebrios Dios y la moza

mezclan sus rosas con rosas de viento

y mudan la sed en florecimiento.

 

PAESAGGIO RIFLESSO

 

Ombre d’uccelli inutilmente

fendono l’aria, assalgono la luce,

gli alberi e la pace resistono,

e dalla carcere ressicura la voce della fonte.

Spicchi di bronzo vanno alla corrente,

la decorano di frutti, la vestono di sole,

e frutta e sole correndo appaiono

e sanguinano colori e generano serpenti.

Gioiose rotondità di miele,

la luce soavizza nella luce riflessa

e per grazia infine nuda.

E ebrio di nuvole Dio e la fanciulla

mescolano le sue rose con rose di vento

e mutano la sete in fioritura.

 

 

BROMA DE DOMINGO

 

Domingo con sol.

Palomas. Caracol.

Corros. Campanadas.

Mozas lugareñas

desatan bandadas

de risas risueñas.

Aquellas de verde,

invierten molinos!

¡Barajan caminos!

Verán que ya pierde

el rumbo la luna!

Mirando la torre

aguardan fortuna

los pechos de miel.

El viento no corre!

Pedradas las horas!

Pedradas de hiel!

– ¿Qué tanto demoras?

¡Luna demorada!

– Si tarda la luna

no llega la cuna

a moza casada.

 

LO SCHERZO DELLA DOMENICA

 

Domenica con sole.

Colombe. Lumaca.

Cori. Campane.

Fanciulle del luogo

sciolgono stormi

di risate allegre.

Quelle di verde,

investono i mulini!

Scompigliano le vie!

Vedono la luna

perdere la meta!

Guardando la torre

aspettano fortuna

i petti di miele.

Il vento non soffia!

Colpite le ore!

Pietrate di ghiaccio!

– Perchè ritardi tanto?

Luna ritardataria!

– Se ritarda la luna

non arriva la culla

alla fanciulla sposata.

 

 

 

Nessun commento

Leggi l'informativa riguardo al trattamento dei dati personali
(D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196 e succ. mod.) »
Acconsento Non acconsento
Se ti autentichi il nominativo e la posta elettronica vengono inseriti in automatico.
Nominativo (obbligatorio):
Posta elettronica (obbligatoria):
Inserendo la tua posta elettronica verr data la possibilit all'autore del testo commentato di risponderti.

Ogni commento ritenuto offensivo e, in ogni caso, lesivo della dignit dell'autore del testo commentato, a insindacabile giudizio de LaRecherche.it, sar tolto dalla pubblicazione, senza l'obbligo di questa di darne comunicazione al commentatore. Gli autori possono richiedere che un commento venga rimosso, ma tale richiesta non implica la rimozione del commento, il quale potr essere anche negativo ma non dovr entrare nella sfera privata della vita dell'autore, commenti che usano parolacce in modo offensivo saranno tolti dalla pubblicazione. Il Moderatore de LaRecehrche.it controlla i commenti, ma essendo molti qualcuno pu sfuggire, si richiede pertanto la collaborazione di tutti per una eventuale segnalazione (moderatore@larecherche.it).
Il tuo indirizzo Ip sar memorizzato, in caso di utilizzo indebito di questo servizio potr essere messo a disposizione dell'autorit giudiziaria.