Gli sguardi dentro al pozzo scuro
a cercar la luna di riflesso
come bambini dispettosi
o disperati
curiosi di gioie sconosciute.
L'impertinenza docile di te
increspa la mia pelle
ed i miei occhi sono attoniti.
Brucia il muretto sui gomiti asciutti
bagnati da una tempesta che suona
dai tuoi occhi a mezzaluna.
Un mazzo di tulipani neri
e girasoli gialli sul tavolo
mescolati per sempre
senza un vaso.
Nulla si dovrebbe far nascere
se non lo si può coltivare.
Eppure la luna nel pozzo colora tenue
gli sguardi di due bambini grandi.
Con in testa il rumore terribile
della tua pelle sul mio cuore.
Molto peggio che sentirti
sotto i polpastrelli.
©Martin Palmadessa 03.11.2020
Tratto da "L'Amore è una guerra"
https://www.larecherche.it/testo.asp?Id=3290&Tabella=Articolo