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vivere è un po come recitare, devi calarti del tutto nella "parte" per essere credibile

 Mauro Iozzi - 12/12/2011 12:35:00 [ leggi altri commenti di Mauro Iozzi » ]

@Luca
credo (forse a torto) che proprio se ci si dimenticasse del "se stesso" ovvero dell’"ego", la maschera si dissolverebbe, e si potrebbe essere veramente "veri" e forse la natura spirituale di ognuno di noi prenderebbe il sopravvento e magari si vivrebbe meglio tutti.
@ Giuseppe
Infatti quello che si è, ma siamo sicuri di essere quello che si "è"nel nostro quotidiano??
@Lorena
Il credibile usato era per dire "essere"nel pieno ed alto significato.
Grazie

 Lorena Turri - 12/12/2011 12:18:00 [ leggi altri commenti di Lorena Turri » ]

"Della interpretazione si usa dire che essa è un incontro a metà strada fra la personalità dell’attore e il personaggio delineato dalla scrittura drammaturgica. Da quell’incontro nasce il Personaggio scenico, un’entità nuova." (A.Fersen - Il teatro dopo - )
Sintetizzando Fersen, questo significa che un attore si spersonalizza per impersonare e in scena va un ibrido, ibrido che nasce da una sorta di violenza culturale esercitata sul’ autentico "io" dell’attore.
Mi chiedo: quanti ibridi ci sono nella nostra società?
Ma l’attore spersonalizzato, divenuto ibrido di volta in volta, svuluppa una patologia che accresce irrequietezza, eccentricità, bizzarria.Molti attori chiudono questo loro vivere angoscioso e difficilmente sostenibile nel baule delle tournée o in una agiata vita borghese. Il teatro diventa soltanto carriera.
Mi dico: questo non è vivere!

Scrive Peter Brook ne "Il teatro e il suo spazio":
"Nella vita quotidina "se" è finzione", in teatro "se" è un esperimento.
Nella vita quotidiana "se" è evasione, in teatro "se" è verità.
Quando siamo persuasi a credere a questa verità, allora teatro e vita sono una cosa sola.
Questa è una mira elevata. Evoca un duro travaglio."

 Luca Soldati - 12/12/2011 11:23:00 [ leggi altri commenti di Luca Soldati » ]

...ma d’altro canto è proprio quanto ci si è "calati completamente nella parte" che, indossata la maschera d’occasione, ci si scorda di se stessi e si comincia a mentire. Un buon attore non recita mai a meno che non si tratti di un semplice similattore.

 Lorena Turri - 12/12/2011 11:11:00 [ leggi altri commenti di Lorena Turri » ]

Ma per vivere, bisogna essere necessariamente credibili?

 Giuseppe Terracciano - 12/12/2011 08:56:00 [ leggi altri commenti di Giuseppe Terracciano » ]

Più che calarti io credo che uno è quello che è

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