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Ultraviolet

chi ami
di chi hai bisogno
quando cadi
fatto in minuscoli pezzetti?
stavo ascoltando la nostra canzone
alla radio
era un sogno
oppure un deja vu
vivevo sottosopra
senza saper decifrare
alcun sentimento
ero un peccatore
che giocava
al salvatore
saltando da un letto
ad un altro
lasciando barlumi di
buoni propositi
orgasmi fuori controllo
parole dolci
abbracci così bugiardi
che quasi me ne vergognavo
ma non con te
eravamo selvaggi
belli o meglio
tu eri spaventosamente
deliziosa
come la torta
del tuo diciottesimo compleanno
guardarti sulla porta
sorridermi
accogliermi
come solo tuo
di la c’erano i tuoi
sfioravo le tue dita
la tua pelle così
profumata
che ancora mi sembra
di sentire
nelle serate di solitudine
mentre scrivo
proprio come ora
chi ero prima di te ?
non l’ho mai capito sai?
esisto solo da dopo di te
vivo cercando l’essenza
che mi regalasti
un viaggio di scoperta
emozionante
come i nostri
io e te
la nostra canzone
Londra Dublino Parigi Berlino
che non sono
state più le stesse
senza di te
senza noi
abbracciati muti
in un tempo bloccato
ultraviolet..




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