LaRecherche.it

« indietro :: torna al testo senza commentare

Scrivi un commento al testo di Giuseppe Paolo Mazzarello
Tell them Ambiorix is Here

- Se sei un utente registrato il tuo commento sarà subito visibile, basta che tu lo scriva dopo esserti autenticato.
- Se sei un utente non registrato riceverai una e-mail all'indirizzo che devi obbligatoriamente indicare nell'apposito campo sottostante, cliccando su un link apposito, presente all'interno della e-mail, dovrai richiedere/autorizzare la pubblicazione del commento; il quale sarà letto dalla Redazione e messo in pubblicazione solo se ritenuto pertinente, potranno passare alcuni giorni. Sarà inviato un avviso di pubblicazione all'e-mail del commentatore.
Il modo più veloce per commentare è quello di registrarsi e autenticarsi.
Gentili commentatori, è possibile impostare, dal pannello utente, al quale si accede tramite autenticazione, l'opzione di ricezione di una e-mail di avviso, all'indirizzo registrato, quando qualcuno commenta un testo anche da te commentato, tale servizio funziona solo se firmi i tuoi commenti con lo stesso nominativo con cui sei registrato: [ imposta ora ]. Questo messaggio appare se non sei autenticato, è possibile che tu abbia già impostato tale servizio: [ autenticati ]
Nell’immagine: il ponte di Brooklyn sul Hudson a New York.
Vi è un’amena regione accolta tra i gagliardi corsi della Mosa e del Reno. Ai tempi della Guerra Gallica (58 – 52 a.C.), è abitata dagli Eburoni che hanno a capo Ambiorige. La ricchezza di pascoli, dove si saziano robusti bovini, fa venire in mente la conquista del West. Come nemico dei Romani, quel capo Gallo compare a più riprese nel corso delle vicende narrate da Cesare nei suoi Commentarii. Egli è un facinoroso, fomentatore di disordini, subdolo e traditore. Non si tratta di una figura insolita, ma oggi parliamo di lui. Il Proconsole Romano cerca di acciuffarlo, ma alla fine desiste. Il Gallo non vince alcunché e procura un sacco di guai al suo popolo, più che a quello dei conquistatori. Cesare devasta e spopola il Paese e di quel nemico. L’epilogo è raccontato da Aulo Irzio, il Segretario di Stato degno del Presidente, affinché ‘odio suorum Ambiorix, siquos fortuna reliquos fecisset, nullum reditum propter tantas calamitates haberet in civitatem – per odio dei suoi Ambiorige, se la fortuna ne faceva rimanenti alcuni, a causa di tanto grandi sciagure non avesse ritorno alcuno nella cittadinanza’. Il Proconsole ci va giù pesante, come un chirurgo ha presente l’indicazione di operabilità. Il tempo stringe e il valore è determinante. Il campo è delimitato e i personaggi sono individuati nell’ambiente dominato dalla capacità del conquistatore. Il reprobo, oltre che sul territorio, è isolato dai suoi simili e ridotto a esule fantasma. Se in quel Paese non siamo troppo a Nord, verso la riva del Reno verdeggia la vite. Il Paese dei due fiumi paga le tasse a Roma ed è il minimo che possa fare. Che cosa fanno le nostre ragazze? Si godono il fresco al crepuscolo, sedute sul gradino della porta di domus. In ‘Gone with the Wind’, così Scarlet O’Hara si rivolge ai suoi interlocutori:
‘Fiddlee – dee – dee. War, war, war. This war talk is spoiling all the fun at every party this spring. I get so bored I could scream. Besides, there isn’t going to be any war.’
– Diespiter. Questo parlare di guerra sta rovinando lo sballo a ogni festa questa prima. Sono così scazzata che potrei urlare. Inoltre, non ci sarà nessuna guerra.

Bisogna ascoltarla: non si può fare la Guerra Gallica.

Nessun commento

Leggi l'informativa riguardo al trattamento dei dati personali
(D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196 e succ. mod.) »
Acconsento Non acconsento
Se ti autentichi il nominativo e la posta elettronica vengono inseriti in automatico.
Nominativo (obbligatorio):
Posta elettronica (obbligatoria):
Inserendo la tua posta elettronica verrà data la possibilità all'autore del testo commentato di risponderti.

Ogni commento ritenuto offensivo e, in ogni caso, lesivo della dignità dell'autore del testo commentato, a insindacabile giudizio de LaRecherche.it, sarà tolto dalla pubblicazione, senza l'obbligo di questa di darne comunicazione al commentatore. Gli autori possono richiedere che un commento venga rimosso, ma tale richiesta non implica la rimozione del commento, il quale potrà essere anche negativo ma non dovrà entrare nella sfera privata della vita dell'autore, commenti che usano parolacce in modo offensivo saranno tolti dalla pubblicazione. Il Moderatore de LaRecehrche.it controlla i commenti, ma essendo molti qualcuno può sfuggire, si richiede pertanto la collaborazione di tutti per una eventuale segnalazione (moderatore@larecherche.it).
Il tuo indirizzo Ip sarà memorizzato, in caso di utilizzo indebito di questo servizio potrà essere messo a disposizione dell'autorità giudiziaria.